15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Crisi auto

Tavolo Governativo per la filiera automotive

Anfia-Gruppo componenti sottolinea la necessità di ulteriori misure a sostegno delle aziende del settore

TORINO - Nei giorni scorsi ha avuto luogo a Torino una riunione straordinaria del Comitato Direttivo del Gruppo Componenti ANFIA, nel corso della quale si sono esaminate le possibili misure anti-crisi da adottare per alleviare la difficilissima situazione finanziaria delle aziende del settore e consentirne non solo la sopravvivenza, ma anche il mantenimento, in prospettiva, di una competitività fondamentale per il tessuto industriale del nostro Paese.

‘‘Per le imprese della componentistica la situazione finanziaria è molto pesante - ha commentato Mauro Ferrari, Presidente del Gruppo Componenti ANFIA e Vice Presidente dell’Associazione. - L’entrata in vigore degli ecoincentivi ha attivato una prima spinta positiva per il rilancio del mercato agendo di riflesso anche sulle aziende dell’indotto, ma non è sufficiente. Allo stato attuale e considerando anche le previsioni a medio termine, sono assolutamente necessari interventi ulteriori, diretti e specifici per il comparto della componentistica, che consentano di innescare un processo virtuoso di sostegno all’intera filiera automotive.

La Componentistica in Italia è costituita da un importante tessuto industriale: prevalentemente realtà medio-piccole e altamente tecnologiche, per un totale di circa 3.000 aziende - di cui circa 1.000 in Piemonte – e 200.000 dipendenti diretti (a fronte dei 50.000 circa di Fiat Group Automobiles). Il comparto contribuisce per il 3% al PIL nazionale e, con un export che vale il 35% del suo fatturato, presenta un saldo positivo della bilancia commerciale - dal 2004 ad oggi sopra i 6 miliardi all’anno - con un trend nettamente in crescita negli ultimi anni.

Questi i dati pre-crisi, naturalmente, che tuttavia dimostrano la vitalità del settore nella nostra economia. Un settore che necessita ora di interventi concreti e immediati per superare la crisi di liquidità che attualmente ne minaccia la sopravvivenza. D’altra parte, gli altri stati Europei hanno già introdotto misure ad hoc, non solo per fronteggiare la crisi contingente, ma anche in una prospettiva di rafforzamento della loro industria nel medio-lungo termine.
In Francia, ad esempio, sono stati attivati sia un fondo di garanzia per i prestiti alle piccole e medie imprese, sia un fondo di modernizzazione al fine di investire sulla competitività della filiera, sostenendone i progetti di medio-lungo termine. Anche da noi quindi, se vogliamo salvaguardare questo settore e garantirne lo sviluppo futuro, è indispensabile prendere provvedimenti adeguati sia sul brevissimo che sul medio termine’’.
ANFIA-Gruppo Componenti supporta una serie di richieste, sia per l'immediato che per il medio termine, in linea con gli interventi sollecitati da Confindustria, ovvero un pacchetto di misure anti-crisi che sostengano le aziende nella riduzione del credit crunch.

A queste misure, volte a superare il periodo di crisi contingente, si aggiunge la richiesta di due interventi fondamentali per garantire un futuro competitivo alle aziende della Componentistica anche nel contesto internazionale:
- lo stanziamento di un fondo specifico per il settore della componentistica auto, destinato agli investimenti in R&D ai fini dell’innovazione, - con particolare riferimento alle tecnologie ‘‘verdi’’ (per l’abbattimento delle emissioni di CO2) - del miglioramento della sicurezza e, più in generale, dell’aumento della competitività sui mercati internazionali;
- l’istituzione di un Fondo di Garanzia dello Stato specifico per la Componentistica, al fine di accedere in forma diretta e rapida ai finanziamenti concessi dalla BEI per investimenti, ricerca e sviluppo, innovazione, sul modello di quanto attuato da altri Paesi come Gran Bretagna, Svezia e Francia.