Svizzera, Merz: tempi lunghi per revisione segreto bancario
Intanto sale la tensione tra Berna e Berlino
BERNA - Dopo aver compiuto un passo significativo sull'allentamento del segreto bancario, la Svizzera mette le mani avanti. In un'intervista al Financial Times, il ministro delle Finanze elvetico, Hans Rudolf Merz, mette in guardia dall'aspettativa di ricadute immediate di questa decisione: «Potrebbero essere necessari anni prima che la normativa necessaria entri in vigore».
In particolare, Merz spiega come «rinegoziare» almeno una settantina di accordi bilaterali sul regime fiscale «non sarà così rapido», anche perché il parlamento svizzero dovrà essere chiamato a ratificarli uno per uno.
La controversia sul segreto bancario e sull'evasione fiscale crea forti attriti fra la Svizzera e la Germania tanto che il governo elvetico intende convocare l'ambasciatore tedesco a Berna. La Svizzera si sente offesa dai commenti del ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck, che ha paragonato i vicini elvetici agli «indiani» d'America ai quali è bastato far credere che fossero su una lista nera dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) perché si spaventassero e cedessero alle pressioni.
E ieri Steinbrueck ha rincarato la dose, esprimendo dubbi sulla reale disponibilità della Svizzera e dell'Austria a lottare contro l'evasione fiscale e ha chiesto a Berna e Vienna di dimostrare «con fatti concreti» che non si tratta di vane promesse. Si tratta di affermazioni inaccettabili e sprezzanti, ha commentato il ministro degli Affari esteri elvetico, Micheline Calmy-Rey, come riporta la Swissinfo online. Il capo della diplomazia elvetica ha assicurato che Berna protesterà con l'ambasciatore tedesco in Svizzera, Axel Berg.
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