Uda (Fnp Cisl): «Crisi sociale e vuoto sindacale»
«L'economia, limitata al solo mercato e al solo rilancio della produzione non si riprenderà se 17 milioni e passa di pensionati non avranno risorse da spendere»
Di fronte all'aggravarsi della crisi economica e sociale c'è un preoccupante vuoto d'iniziativa del sindacalismo confederale. Lo denuncia il segretario dei pensionati Cisl, Antonio Uda, in una nota nella quale si legge tra l'altro: «Il Governatore della Banca d'Italia è intervenuto a gamba tesa sul Governo, denunciando che la più pesante ripercussione sulla crisi si sentirà nei prossimi mesi e riguarderà anche tutto il prossimo anno. Tradotto in linguaggio sociale, vuol dire che aumenteranno la disoccupazione e il disagio economico delle famiglie.
Il super ministro dell'Economia Tremonti, in palese contrasto con Draghi, ha replicato: «Il Governo ha fatto tutto il possibile». Due giorni prima avevamo assistito allo scontro tra il Ministro Scaiola e la Presidente della Confindustria Marcegaglia, la quale, senza pudore alcuno, rivendica più risorse finanziare per le imprese, piccole, medie e grandi. E non importa se per queste ultime i bilanci sono, ancora per il 2008, in forte attivo (leggasi come esempio per tutte, la Fiat).
«Ciò che mi lascia preoccupato - afferma il leader dei pensionati Cisl - è che il movimento sindacale italiano, soprattutto le confederazioni, non alzano il livello dello scontro sui temi del sociale: fondo per la non autosufficienza, potere d'acquisto delle pensioni, nuovo paniere per la rilevazione dell'inflazione. Paniere ormai indebolito e superato di fatto. Vengono lasciate solo alla Fnp queste rivendicazioni e la tutela di milioni di persone che vivono senza assistenza e in precarie condizioni economiche.
«L'economia, limitata al solo mercato e al solo rilancio della produzione - continua Uda - non si riprenderà se 17 milioni e passa di pensionati non avranno risorse da spendere. Del resto, ormai è definitivamente appurato che la carta sociale è stata un vero flop e che i bonus sono di altrettanto difficile ottenimento. Se vi fosse stata una trattativa con i sindacati dei pensionati avremmo individuato modalità e criteri di equità più chiari e trasparenti e di facile fruibilità. Inascoltati, vox clamans in deserto. Ma noi continuiamo le nostre battaglie.
«Il congresso nazionale Fnp - di fine aprile - conclude Uda - deciderà anche il da farsi. C'è una forte spinta dei delegati di base nei congressi territoriali verso la mobilitazione generale. Questa spinta non rimarrà inascoltata. E sarà una giusta risposta per tentare di rimettere all'attenzione della politica e del Governo le questioni del sociale e dei pensionati, cancellate dall'agenda governativa».
- 23/03/2016 Provincia di Trento: accordo con Governo sul «reddito di attivazione»
- 20/02/2013 «Investire in politiche sociali fa bene alla crescita»
- 26/09/2011 Polarizzazione della ricchezza e nuovi poveri la Lombardia verso un «New welfare»
- 18/08/2011 La Finanza scopre 3mila falsi invalidi e finti poveri in 7 mesi