12 dicembre 2019
Aggiornato 20:30
Un viaggio nell’affascinante mondo dell’antiquariato

Antiqua 2009, un viaggio nell’arte antica

Dal 31 gennaio all’8 febbraio in Fiera a Genova

Un viaggio nell’affascinante mondo dell’antiquariato, è cosi che si annuncia l’edizione 2009 di Antiqua, mostra mercato d’arte antica in programma alla Fiera di Genova da sabato 31 gennaio a domenica 8 febbraio. La rassegna organizzata da Symposium giunge quest’anno alla sua quindicesima edizione e consolida il livello di qualità raggiunto lo scorso anno con un’edizione particolarmente raffinata e apprezzata dal pubblico.

Un’elite di sessanta espositori, accuratamente selezionati per la loro competenza, la loro serietà e la loro passione, darà vita a una galleria di eccezionale eleganza con pezzi di assoluto valore: arredi, tappeti, dipinti, complementi e gioielli destinati a incontrare le preferenze di appassionati e collezionisti alla ricerca del pezzo esclusivo che aumenta il suo valore nel tempo. Tra i dipinti già annunciati un Orfeo che incanta gli animali di Francesco Castiglione, figlio di Giovanni Benedetto detto «il Grechetto», già presente nella quadreria dei Marchesi Canossa a Mantova e Verona, una veduta di Torino inventariata a casa Savoia e firmata da Aldo Raimondi, uno dei più celebri acquarellisti italiani del Novecento, e «Mareggiata sulla passeggiata di Nervi, Capolungo» di Willi Hamacher, pittore polacco di formazione artistica tedesca vissuto alla fine dell’Ottocento la cui tecnica pittorica fu sensibilizzata dal passaggio dal naturalismo all’impressionismo e al divisionismo. Tra gli arredi un comò di epoca Luigi XVI in bois de violette e in bois de rose, piano lastronato in marmo verde antico di Tessaglia, manifattura genovese datata 1785 circa; si presuppone che sia nato dalla collaborazione tra l’alta ebanisteria genovese e la mano dell’Officina di Giuseppe Maggiolini; poi due poltrone dorate stampigliate George Jacob Parigi, firmate cioè da uno dei più noti menuisiers di Francia, fornitore di case reali e di Napoleone, e una importante specchiera barocchetto genovese interamente scolpita e dorata a foglia. Da menzionare un raro microintaglio di Giuseppe Maria Bonzanigo, scultore di casa Savoia, considerato uno dei grandi nomi del mobile italiano del Settecento, e un modello in terracotta dorata di un sarcofago con putti e testa di capro attribuibile allo scultore Angelo De Rossi formatosi nella bottega di Filippo Parodi. Il modello fu realizzato per un sepolcro di Numa Pompilio, secondo re di Roma, come riporta l’iscrizione sul festone arricciato. Tra i libri da segnalare una prima edizione di uno dei più celebri capolavori galileiani «Dialogo di Galileo Galilei Linceo matematico straordinario dello studio di Pisa. E Filosofo, e Matematico primario del serenissimo Granduca Di Toscana» datato 1632, un manoscritto in latino miniato su pergamena «Libro d’ore all’uso di Roma» Rouen circa 1500 con bordure in oro liquido decorate con fiori,frutti e acanto, una rara e pregiata legatura dogale «Aristoteles. Ethico Nicomachiorum Paraphrasis» del 1607 donata dalla Repubblica di Venezia a Paolo Sarpi.

Africa, le radici del mito
Si tratta di una raccolta di oggetti di arte africana nord occidentale con pezzi di uso religioso e di uso comune; gli oggetti esposti sono la parte più rappresentativa di una vasta collezione di opere d’arte etnica provenienti dall’Africa Nord occidentale: Mali, Costa D’Avorio, Guinea, fino alla Nigeria. Queste popolazioni molto povere, spesso nomadi, avevano e hanno tuttora il culto per oggetti simbolo, rappresentativi dei loro bisogni e dei momenti cardine dell’esistenza. Antiqua propone all’attenzione dei visitatori una cinquantina di pezzi del secolo scorso e della seconda metà dell’ Ottocento: una raccolta di pipe, d’uso e rituali, statue che riplasmano la fertilità della donna e della terra e cavalli Dogon. La varietà di questi esemplari si spiega anche in base al valore storico e propiziatorio e salvifico attribuito a questo animale: il primo secondo la cultura Dogon ad essere uscito dall’arca, l’unico capace di trasportare un popolo perseguitato verso la salvezza, nell’altipiano di Bandiagara, all’interno del paese dove, con la vita, rifiorì anche l’arte.

«Mosaici e tappeti»
A fare da cornice a Antiqua 2009 sarà «Mosaici e tappeti», una rassegna dell’architetto Donatella Malavasi che raccoglie gli esemplari di mosaici realizzati ispirandosi a particolari di preziosi tappeti antichi. Mosaici ispirati a rari manufatti scelti tra i più significativi di Persia, Turchia, Caucaso, Cina e Tibet. Dopo aver già sperimentato la tecnica del mosaico con la realizzazione di pannelli di grandi dimensioni raffiguranti la flora e la fauna del mare profondo, l’artista ha esplorato il mondo dei tappeti individuando singoli pezzi da cui trarre l’ispirazione per la scelta dei colori delle singole tessere e per il loro posizionamento. Un lavoro di grande maestria e di grande perizia che ha prodotto opere d’arte uniche e mai realizzate prima. Le fotografie dei mosaici saranno in vendita e, grazie alla collaborazione con il Rotary Club Centro Storico, il ricavato sarà devoluto alla Casa S.Ambrogio per l’ausilio e l’assistenza a bambini con disagi familiari.

Antiqua sarà aperta nei fine settimana dalle 10 alle 20, da lunedì a venerdì dalle 14 alle 20. Il biglietto costa 12 Euro. Per informazioni: Symposium tel. 010.5451794, Fiera di Genova tel. 010.53911.