8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
SOS Impresa

Un altro successo dell’attività di SOS Impresa

Una sola vittima fa condannare quattro usurai

Si è concluso il 9 gennaio scorso, presso il Tribunale di Roma, 7° Sezione Penale, Presidente il Dott. Aldo Scivicco, il processo per reati di usura e tentata estorsione di cui era stata vittima un nostro assistito, il signor Fausto Bernardini, e in cui Sos Impresa di Roma e Lazio, rappresentata dall’Avv. Fausto Maria Amato, anche difensore della vittima, si è costituita parte civile.

Tale processo riguardava quattro episodi di usura, che andavano dal giugno 2006 al novembre 2007, denunciati dalla vittima dopo aver subito una serie di pesanti intimidazioni e minacce. Pressioni che hanno costretto il nostro assistito a vivere in un’abitazione di sicurezza fino all’arresto dei tre usurai, avvenuto il 22 gennaio 2008, proprio al fine di evitare pesanti ritorsioni.

La sentenza ha riconosciuto la colpevolezza di due dei tre imputati. Le condanne sono state di quattro anni e sei mesi per il primo dei due imputati, ritenuto responsabile dei reati di usura e tentata estorsione, e di un anno e due mesi per il secondo, ritenuto responsabile della sola tentata estorsione.
Entrambi, sono stati condannati al risarcimento del danno ambientale che sarà discusso in sede civile. Questo processo è il secondo troncone di un procedimento analogo, svoltosi con rito abbreviato, che vedeva imputati altri due usurai, padre e figlio, titolari di una catena di supermercati. Anche questi ultimi sono stati ritenuti responsabili dei reati di usura e tentata estorsione e condannati ad anni tre il primo, e ad anni due e mesi quattro il secondo, (Sentenza del Tribunale di Roma emessa il 6 giugno 2008). Anche in questo caso, Sos Impresa, costituitasi parte civile, ha visto riconosciuto il proprio impegno in difesa delle vittime e nella lotta all’usura e al racket.
Le due sentenze, inoltre, che vedono condannati quattro dei cinque imputati, in base alle dichiarazioni dell’unica vittima che ha avuto il coraggio di denunciare, dimostrano quanto sia drammatico il problema dell’usura a Roma e in quali clima di paura vivano molte vittime di questo odioso reato.

I dati pervenutici dal Ministero dell’Interno sono preoccupanti. Sono in crescita le denunce di estorsioni e di usura, quest’ultime, però, solo nel primo semestre del 2008 e solo se rapportate allo stesso periodo dell’anno precedente. Mentre l’estorsione è e rimane, nella stragrande maggioranza dei casi, un reato tipico delle organizzazioni criminali, l’usura può riguardare soggetti deliquenziali diversi o, anche, i cosiddetti «insospettabili» (commercianti, liberi professionisti, pensionati).
Il basso numero delle denunce, pur essendo in linea con il trend degli ultimi dieci anni, in costante calo dal 1998 fino ad oggi, non significa che il reato sia scomparso, ma che incontra sempre grosse difficoltà ad emergere.

Inoltre, dai contatti stabiliti dallo sportello di aiuto alle vittime di Sos Impresa, e soprattutto, dalle persone ascoltate è stato possibile appurare la gravità del fenomeno, che in periodi di crisi economica tende ad acutizzarsi, e tracciare un identikit professionale degli utenti che si sono rivolti allo sportello che, nella quasi totalità, si è rivelata essere quella del piccolo imprenditore.
Dati che obbligano le istituzioni ad una seria riflessione sul fenomeno. (9 gennaio 2009)