16 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
«Una legge buona, ma che senza adeguati finanziamenti resterà sostanzialmente inapplicata»

«Risorse inadeguate per il mondo artigiano»

È il commento espresso dal capogruppo Angelo Burzi a proposito del “Testo unico in materia di artigianato”

«Una legge buona, ma che senza adeguati finanziamenti resterà sostanzialmente inapplicata». È il commento espresso dal capogruppo Angelo Burzi a proposito del «Testo unico in materia di artigianato», approvato nella seduta odierna del Consiglio Regionale con il voto favorevole di Forza Italia.

«È una sorta di tradizione che le leggi quadro su tematiche quali l’artigianato trovino un’ampia condivisione tra maggioranza e opposizione – continua Burzi -. Nel caso specifico, tanto più alla luce dell’emergenza economica, era necessario disporre di uno strumento operativo che fornisse sostegno al comparto artigiano piemontese. Di qui la nostra, responsabile, decisione di contribuire all’accelerazione dell’esame del testo in sede di VII commissione».

«Questo, tuttavia, non significa che il testo non fosse perfettibile - precisa il capogruppo azzurro -. Ma, soprattutto, il nostro cruccio riguarda la dotazione di risorse, che riteniamo fortemente insufficiente. Se, infatti, dal punto di vista numerico, ma anche professionale ed economico, è indiscutibile che il mondo artigiano rappresenti il contingente più esposto dell’esercito che dovrebbe combattere la crisi, allora i 30 milioni di euro previsti per l’applicazione della legge, rispetto ai 12,5 miliardi su cui pareggia il bilancio, non possono che essere intesi come un’inezia. Continuando con la metafora bellica, è un po’ come mandare in guerra l’ esercito facendo indossare ai suoi componenti un giubbottino di lana».

«Non è certo questa la modalità più adeguata per contrastare la crisi – conclude Burzi -. Né, tanto meno, per dare efficacia ad una legge come questa, che, per quanto decorosa e condivisibile, rischia di restare inapplicata».