1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Crack Parmalat

Processo Parmalat a Milano: «Delusione, ma la partita non è chiusa»

Ieri il Collegio della Prima Sezione del Tribunale Penale di Milano ha condannato Calisto Tanzi, mentre ha assolto da alcune contestazioni gli ex bancari Bofa, dichiarando non doversi procedere per intervenuta prescrizione per i fatti più risalenti nel tempo

Con la sentenza di ieri 18 dicembre, si e' concluso il primo di due procedimenti penali per aggiotaggio pendenti a Milano. In questo primo troncone, che vedeva imputati per aggiotaggio e falsità dei revisori, gli ex amministratori della Parmalat e i revisori della Gran Thorton (ora, Italaudit in liquidazione) e della Deloitte, erano stati imputati e rinviati a giudizio anche alcuni ex funzionari di Bank of America (Bpfa).

Le altre banche estere sono invece coinvolte nel cosiddetto secondo troncone per aggiotaggio, processo iniziato da qualche mese, avanti ad altro Collegio della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Milano.
Ieri il Collegio della Prima Sezione del Tribunale Penale di Milano ha condannato Calisto Tanzi, mentre ha assolto da alcune contestazioni gli ex bancari Bofa, dichiarando non doversi procedere per intervenuta prescrizione per i fatti più risalenti nel tempo.

L’eventuale condanna dei funzionari bancari avrebbe potuto comportare la condanna del relativo responsabile civile, Bank of America, al risarcimento dei danni a favore delle parti civili costituite.
Questo esito era in parte atteso. Le imputazioni di aggiotaggio sono difficili da contestare e provare, ma, ciò nonostante, l’impianto accusatorio non e' risultato del tutto infondato, almeno per quanto riguarda i fatti risalenti al 1999, ritenuti sussistenti dal Tribunale, ma ormai prescritti, anche grazie alle recenti riforme legislative.
Il Tribunale, oltre alla condanna dell’imputato principale, ha sancito alcune applicazioni di pena concordata (patteggiamenti), mentre ne ha respinto altre, per la loro non congruità (Penca e Bianchi, ex revisori Gran Thorton) Dal punto di vista del risarcimento dei danni per coloro che si erano costituti parti civili, e' mancato purtroppo l’esito più atteso, vale a dire la condanna degli ex funzionari di Bank of America.
Ne prendiamo atto con rammarico, tenendo però presente che questa che si conclusa e' solo una delle partite in corso.
Oltre al processo del secondo troncone di Milano, sono in corso vari procedimenti a Parma, e alcune trattative dovrebbero arrivare ad una positiva definizione, almeno per coloro che hanno avuto la volontà di costituirsi parte civile.

Noi abbiamo sempre riposto scarse speranze nei processi penali, sapendo come purtroppo vanno queste cose. Ciò nonostante, grazie al lavoro dell'avv. Osvaldo Pettene, abbiamo seguito ogni possibile strada per ottenere risarcimenti per i risparmiatori che si sono rivolti a noi. Attraverso la sezione del sito Internet dedicata agli investimenti finanziari abbiamo fornito costanti aggiornamenti su tutti i processi e continueremo nel nostro impegno per far ottenere il massimo dei risarcimenti possibile.

Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio

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