7 ottobre 2022
Aggiornato 00:30
Il pacchetto sicurezza restituisce i beni agli usurai

Usura: nel 2008 sono crollate le denunce

Il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari è sensibilmente aumentato ed oggi è stimato in oltre 180.000 unità

E’allarmante il crollo del numero delle denunce per usura nel primo semestre 2008, quando, al contrario, dai dati in nostro possesso e dal lavoro svolto territorialmente dai nostri centri di ascolto e ambulatori antiusura, risulta che l’odioso fenomeno dell’usura è in continua crescita.
Non solo. Nell’arco di dieci anni, la criminalità che aveva una presenza marginale nel mercato usuraio, ha acquisito amplissime quote e sempre più numerosi sono i clan e le cosche che compaiono nelle cronache giudiziarie.

Il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari è sensibilmente aumentato ed oggi è stimato in oltre 180.000 unità, mentre le posizioni debitorie possono essere ragionevolmente stimate in oltre 500.000.

In Campania, Lazio e Sicilia si concentra un terzo dei commercianti coinvolti. La Campania detiene il record degli importi protestati (736.085.901 euro) seguita dalla Lombardia e dal Lazio. Il Lazio è invece in testa alla classifica per numero dei protesti lavati. Lo stesso Lazio (5,34%), la Campania (4,46%) e la Calabria (3,53%) sono le regioni con il più alto numero di protesti in rapporto alla popolazione residente. Napoli è la città nella quale lo scorso anno si sono registrati più fallimenti (7,2%) che rappresenta il 15% del totale nazionale. Tutti sintomi di una fragilità e debolezza che colpisce innanzitutto i negozi, grandi o piccoli che siano.

Regioni

Commercianti coinvolti

% sul totale attivi

Giro d’affari in ml.

Campania

30.000

30%

2,25

Lazio

26.000

   32,4%

2,3

Sicilia

24.000

28,1%

1,9

Puglia

16.000

17.6%

1,2

Lombardia

15.000

11,4%

1,3

Calabria

12.000

31,4%

0,75

Piemonte

 8000

11,2%

0,72

Emilia Romagna

7.000

8,6%

0,62

Toscana

7.000

10,6%

0,62

Abruzzo

5.500

25,2%

0,44

Liguria

4.500

12%

0,40

Basilicata

2.000

18,7%

0,15

Molise

1.700

28%

0,13

Altre

21.300

 

1,9

TOTALE

180.000

19,2%

15


Fonte.rielaborazione Sos Impresa su dati ISTAT

Ma ciò che è più preoccupante è che in almeno 50.000 casi il debito usuraio è stato contratto con associazioni per delinquere di tipo mafioso finalizzate all’usura. Nel complesso il tributo pagato dai commercianti ogni anno  a  causa di questa lievitazione si aggira in non meno di 15 miliardi di euroo.

La lotta all’usura è depotenziataa
Ad aggravare la situazione il depotenziamento della lotta all’usura. Infatti, una norma contenuta nel c.d. pacchetto sicurezza consente, agli usurai di tornare in possesso dei beni sequestrati. E’ già accaduto con due decisioni emesse dal Tribunale di Palermo, in cui I giudici del Tribunale Misure di prevenzione sono stati costretti, applicando la norma del cosiddetto 'pacchetto sicurezza, a restituire i beni che erano stati sequestrati a degli usurai, alcuni già pesantemente condannati in primo grado.

«Una vera beffa per le vittime che hanno trovato il coraggio di denunciare i propri aguzzini -  denuncia Lino Busà, Presidente di Sos Impresache di fatto premia i 25.000 usurari in servizio permanente effettivo che, già favoriti dalla lentezza dei processi e dalle lungaggini giudiziarie possono continuare a dormire sonni tranquilli».

Ci riferiamo, in particolare, all’abrogazione dell’articolo 14 del c.d. Pacchetto Sicurezza sui soggetti destinatari di misure di prevenzione patrimoniale, persone ritenute socialmente pericolose, tra cui gli indiziati di usura.

Pertanto chiediamo al Governo un immediato intervento chiarificatore e di verificare urgentemente l’impatto applicativo e l’efficacia di tale norma che, come dimostrano le decisioni del tribunale di Palermo, sta creando solo confusione in sede giudiziaria e provocherà una serie di gravi contraccolpi nel lavoro di contrasto svolto lodevolmente dalle associazioni al fenomeno dell’usura.