18 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Vendite al dettaglio

Vendite in calo del 3,3% nel terzo trimestre 2008

Le famiglie “tagliano” le spese cominciando dai beni non alimentari, che registrano una riduzione delle vendite del -4,8%

Continua la discesa delle vendite nel commercio al dettaglio. Dopo il –2,8% registrato nel II trimestre 2008, l’indagine congiunturale effettuata dal Centro studi Unioncamere sulle piccole e medie imprese italiane del settore commercio, relativamente al III trimestre dell’anno, evidenzia una ulteriore flessione: -3,3% l’andamento tra luglio e settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A soffrire sono soprattutto le imprese minori: il 44% di quelle con 1-19 dipendenti registrano infatti riduzioni delle vendite che, per l’intera fascia dimensionale, si contraggono del -5% rispetto allo stesso periodo del 2007. Anche per le imprese di maggiori dimensioni, che pure avevano retto all’urto della flessione dei consumi fino a giugno scorso, il trimestre si è concluso con il segno meno (-0,4%).

Forte l’impatto della crisi soprattutto sulle aziende commerciali del mezzogiorno, che tra luglio e settembre hanno segnalato una riduzione delle vendite pari addirittura al -7,7%. Nelle altre ripartizioni geografiche la flessione del fatturato appare più contenuta ma pur sempre rilevante, oscillando tra il –1,8% del Centro e il –1,5% del Settentrione.
Le famiglie «tagliano» le spese cominciando dai beni non alimentari, che registrano una riduzione delle vendite del -4,8%; mentre la flessione dell’alimentare si attesta sul –1,6%.

Per l’ultima parte dell’anno le imprese commerciali sperano in una schiarita motivata anche da ragioni stagionali: ammonta a +18 il saldo tra le attese di vendita negative e positive, grazie esclusivamente alle ottimistiche previsioni delle imprese con oltre 20 dipendenti (+55). Previsioni ancora decisamente negative, invece, da parte delle piccole imprese: infatti il 26% di esse si attende ulteriori riduzioni delle vendite, contro il 22% che formula previsioni al rialzo (il saldo è quindi pari a-4). Anche per le previsioni delle vendite relative al quarto trimestre dell’anno pesano negativamente le attese del sud (-7 il saldo complessivo, -18 quello relativo alle piccole imprese).