20 settembre 2019
Aggiornato 14:00
Notevole la partecipazione all'evento organizzato dalla Regione

Ha chiuso con 18.000 presenze Economia al cubo

La soddisfazione del presidente Martini per l'ampia presenza di giovani

«E' stata una bella e positiva esperienza, con una grande partecipazione, se si pensa che sono state circa 7.000 le presenze ai numerosi appuntamenti politici e culturali che hanno costellato i quattro giorni del Festival, mentre ai concerti e agli spettacoli hanno assistito quasi 11.000 persone». Il presidente della Regione, Claudio Martini, osserva soddisfatto le cifre che presentano gli esiti finali di Economia 3, l'appuntamento con economia, cultura e affari, organizzato a Prato dalla Regione Toscana e che si è concluso ieri sera con l'affollatissimo concerto di Daniele Silvestri in Piazza Duomo.

«La cosa che mi ha più favorevolmente colpito – prosegue Martini - è la bella presenza di tanti giovani. Infatti circa 2.000 dei 7.000 partecipanti appartengono alla fascia giovanile, suddivisa tra gli studenti delle tre università toscane che hanno attivamente partecipato ai workshop, alcune delle quinte classi delle scuole superiori e molti, davvero molti giovani che sono venuti autonomamente perchè interessati ai dibattiti e agli autorevoli ospiti che abbiamo avuto. I giovani si sono mostrati infatti interessati dalla possibilità di dialogare con i grandi protagonisti dell'economia mondiale, ma c'è stata attenzione anche da parte delle categorie economiche e delle università».
Le circa 50 iniziative di Economia 3 si sono tenute al Teatro Metastasio, al Magnolfi nuovo, al Centro Pecci, agli ex macelli, alla Monash University, al Pin dell'Università di Firenze, al Museo del tessuto e in Piazza Duomo.

«Il messaggio che volevamo lanciare – conclude il presidente - è che l'economia non va bene e che occorre fare qualcosa nell'immediato, ma la vera soluzione è guardare al futuro e cercare di capire quali sono le innovazioni che possono entrare a far parte della nostra economia per renderla più competitiva e anche più integrata, più completa. Il dialogo con i premi Nobel, con Google, con Harvard, con i grandi centri di ricerca ha consentito di allargare questo sguardo. Ora cercheremo di mettere tutte queste nuove idee dentro i nostri programmi e di tenerne conto nelle nostre attività future».