16 settembre 2019
Aggiornato 09:00
Welfare

Bonfanti: «E' urgente una migliore definizione dei livelli di assistenza»

«Strategia organica e strutturale per prevenire e contrastare l'impoverimento familiare e la sua preoccupante trasmissione tra le generazioni»

«La discussione parlamentare sulle iniziative per il contrasto della povertà e della diseguaglianza sociale, rappresenta un'occasione preziosa per affrontare con spirito costruttivo il tema - per la Cisl prioritario - del disagio socio-economico che vivono troppi nuclei familiari, in particolare quelli composti da persone disoccupate e monoreddito, di anziani e quelle con a carico figli e persone non autosufficienti». Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl Ermenegildo Bonfanti.

«Peraltro il tasso di povertà minorile tra i più alti d'Europa è il fenomeno che manifesta in maniera più eclatante l'urgenza di una strategia organica e strutturale per prevenire e contrastare l'impoverimento familiare e la sua preoccupante trasmissione tra le generazioni. Se allora vanno certamente ampliate le opportunità di lavoro, la stabilità dei percorsi occupazionali e le misure a sostegno della conciliazione tra lavoro e carichi di cura, - prosegue Bonfanti nella nota - al contempo vanno estese, integrate e rese più efficaci le misure di politica sociale, a partire dalla definizione dei livelli essenziali assistenziali, se vogliamo promuovere un sistema di reale inclusione che assicuri i diritti fondamentali».

La consapevolezza da cui partire per concertare insieme - istituzioni ed attori sociali - iniziative per il contrasto della povertà e della diseguaglianza sociale è che si tratta di investimenti per garantire stabilità, coesione e sviluppo al sistema Paese.