15 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Moria delle api

La FAI chiede un atto di indirizzo alla XIII Commissione Agricoltura della Camera

«Urgente bisogno di far fronte a tutte le altre criticità: malattie delle api e carestia di fonti alimentari in primo luogo»

«La grave crisi in cui versa l’apicoltura italiana e la complessità del fenomeno delle morìa delle api, richiedono un atto di indirizzo al governo e a tutte le autorità competenti sul territorio.

Il corretto impiego dei fitofarmaci in agricoltura è condizione essenziale per il superamento dell’emergenza, ma c’è altrettanto e urgente bisogno di far fronte a tutte le altre criticità: malattie delle api e carestia di fonti alimentari in primo luogo».

Lo ha chiesto la FAI – Federazione Apicoltori Italiani - nel corso dell’audizione svoltasi oggi in XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Il presidente, Raffaele Cirone, ha sottolineato la necessità che si dia compiuta attuazione e adeguata dotazione finanziaria alla legge n. 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura.

«La FAI – ha detto Cirone – non esprime posizioni pregiudiziali sull’operato degli agricoltori, ma ad essi chiede rispetto per il valore che l’ape rappresenta come primo fattore produttivo dell’agricoltura del nostro Paese».

Alla necessaria collaborazione con il mondo agricolo, volta a eliminare gli «apicidi» in atto nelle nostre campagne, deve dunque essere affiancato, secondo la FAI, un Piano straordinario di controllo delle patologie apistiche e un intervento mirato alla diffusione di essenze nettarifere e pollinifere, in via di sparizione anche a causa dei cambiamenti climatici in atto.