14 novembre 2019
Aggiornato 00:00
In arrivo dalla Regione contributi per il ripopolamento degli alveari

Moria delle api: Rabboni soddisfatto su stop insetticidi mais

«Accolta la nostra richiesta del luglio scorso». Chiesta una verifica tecnico scientifica sulle ragioni dell'estensione della misura anche a barbabietola e patata

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni per la decisione del Ministero della Salute di sospendere in via cautelativa l’utilizzo nella concia dei semi di mais di alcuni insetticidi neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam) e della sostanza attiva fipronil, che sembrano responsabili della moria di api in atto in estese aree del Paese.

«Il decreto ministeriale – ha spiegato Rabboni - accoglie la richiesta avanzata nel luglio scorso dall’Emilia-Romagna e fatta propria dalle altre Regioni, preoccupate per un fenomeno che nel 2008 si è ulteriormente aggravato, provocando forti danni a un comparto produttivo importante quale quello della produzione di miele, oltre che all’ambiente». «A questo provvedimento - ha aggiunto l’Assessore - dovrà essere affiancata un’attività di studio e di monitoraggio per accertare, in modo chiaro ed esaustivo l’insieme dei fenomeni che da alcuni anni provocano gravi danni al patrimonio apistico nazionale, anche allo scopo di individuare prodotti alternativi a quelli in uso e sicuramente affidabili .»

Rabboni si è invece detto sorpreso della decisione del Ministero di estendere tali limitazioni anche alla concia di altre colture come ad esempio la barbabietola da zucchero e la patata, per le quali non esistono evidenze di una correlazione tra l’uso di questi insetticidi e i danni alle api. Diverso infatti è il periodo di semina (fine marzo-aprile per il mais, quando le api sono in piena attività, e prevalentemente febbraio per barbabietola e patata) e diverse le modalità di concia del seme che – nel caso di barbabietola e patata - non sembrano provocare dispersione dei principi attivi al momento della semina. «Evidentemente il Ministero è in possesso di informazioni che non conosciamo – ha dichiarato Rabboni - chiediamo al più presto una verifica tecnico-scientifica . La campagna produttiva 2008-2009 è alle porte. Non vorremmo che l’estensione del divieto a barbabietola e patata si traducesse unicamente in un danno per i produttori.»

Intanto la Regione Emilia-Romagna parte con interventi specifici per il ripopolamento del patrimonio apistico regionale. Lo ha detto lo stesso Rabboni, annunciando che già dall’anno 2008-2009 sono previsti contributi in conto capitale, pari al 30% della spesa ammissibile, per l'acquisto di sciami e famiglie di api a favore delle aziende apistiche che, a partire dal 1 gennaio 2008, hanno denunciato alle autorità competenti, o segnalato nell’ambito dell’attività di monitoraggio, la perdita di api per presunti avvelenamenti da inquinanti ambientali, con particolare riferimento a prodotti fitosanitari.»