20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Moria delle Api

Slow Food accoglie con soddisfazione la sospensione dei neonicotinoidi da parte del Ministero della Salute

Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia: «Ora uno studio indipendente per far chiarezza sulla moria di api»

Slow Food apprende con sollievo, dal sito del Ministero della Salute, la notizia dell’emanazione del Decreto Ministeriale di sospensione cautelativa dei prodotti fitosanitari contenenti neonicotinoidi. Negli scorsi mesi in più occasioni l’associazione aveva richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico sul problema. La moria delle api sta mettendo in grave pericolo un comparto produttivo che in Italia riguarda circa 50mila apicoltori, per un valore complessivo annuale stimato in circa 60 milioni di euro, ma soprattutto è segnale di un compromesso stato di salute dell’ambiente.

«Ci auguriamo – ha dichiarato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia – che il periodo di sospensione cautelativa venga utilizzato per consentire alla ricerca indipendente di studiare a fondo e in tempi brevi il problema. Occorre reperire i capitali necessari per fare chiarezza su un danno che coinvolge tutto il comparto agroalimentare del paese».

La nota del Ministero non chiarisce la durata della sospensione, ma in considerazione del fatto che le sostanze in oggetto riguardano prevalentemente il mais, al momento in fase di raccolta, si deduce che sia da considerare comprensiva almeno della prossima stagione di semina. «Bisogna potenziare immediatamente gli studi – ribadisce Burdese – ma al contempo attrezzarsi per fornire agli agricoltori, entro la prossima primavera, valide alternative, efficaci e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, e dunque libere da OGM, alle sementi conciate con le sostanze sospettate di tossicità».