5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
La Fai sulla sospensione dei neonicotinoidi

«Confermata l'attenzione delle istituzioni verso le api»

«Lì dove l’ape sopravvive, l’agricoltura incrementi quantità e qualità delle produzioni e l’ambiente resti salubre per tutti»

«L’accordo raggiunto oggi in Conferenza Stato Regioni, favorevole ad un provvedimento sospensivo di alcuni fitofarmaci dannosi per le api, registra il consenso diffuso dell’intera comunità apistica nazionale. Questa vicenda, che conferma l’attenzione delle Istituzioni verso il ruolo delle api, non può tradursi tuttavia in una prova di forza tra apicoltori e agricoltori. I nostri due mondi debbono imparare a rispettarsi e a collaborare affinché, lì dove l’ape sopravvive, l’agricoltura incrementi quantità e qualità delle produzioni e l’ambiente resti salubre per tutti». E’ questo il commento di Raffaele Cirone, presidente della FAI – Federazione Apicoltori Italiani, la più rappresentativa Organizzazione del settore.

«Diventa ora indispensabile – aggiunge il presidente della FAI - avviare una campagna di sensibilizzazione dell’intero mondo agricolo, affinché si comprenda che l’ape rappresenta il primo fattore produttivo dell’agricoltura del nostro Paese. Un miliardo e mezzo di euro/anno in Italia, 14 miliardi in Europa e 153 nel mondo, secondo una recente indagine commissionata dall’Unione Europea, sono i valori di incremento produttivo di cui l’agricoltura beneficia grazie al lavoro degli apicoltori».

La FAI, in attesa di veder applicato l’accordo, non manca l’occasione per ringraziare, per l’impegno dimostrato, il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini e tutti i responsabili delle Regioni e delle Province autonome che si sono unanimemente espressi a favore di una concreta politica di difesa del patrimonio apistico italiano.