26 gennaio 2020
Aggiornato 12:30
VII° edizione del Salone italiano Milano Unica

L'ICE accompagna operatori e giornalisti stranieri a Milano Unica

Una vetrina dell'arte tessile italiana, 2°settore nazionale più importante

Si è inaugurata oggi, presso i Padiglioni di Fieramilanocity al Portello, la VII° edizione del Salone italiano Milano Unica, manifestazione di riferimento a livello internazionale per la filiera del tessile italiano. Al convegno di apertura erano presenti tra i relatori il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, il Presidente di Milano Unica, Paolo Zegna e il Presidente dell'ICE, Umberto Vattani.

Milano Unica - nelle sue edizioni di febbraio e settembre - riunisce le cinque principali manifestazioni italiane del settore: obiettivo è quelllo di soddisfare la richiesta del mercato di razionalizzazione dell'offerta e di fornire un'immagine unitaria della produzione tessile Made in Italy. Da alcuni anni infatti i cinque originari saloni sono diventati distinte sezioni della manifestazione: Ideabiella (materiali pregiati per collezioni uomo/donna-focus produzione tessile lana); Ideacomo (esclusività dei tessuti per collezioni donna- focus produzione tessile seta); Moda In (materiali d'avanguardia per il mercato «fashion«); Prato expo (tessuti abbigliamento femminile con alto contenuto moda e maschile informale); Shirt Avenue (tessuti per camiceria-focus produzione tessile cotone).

Alle cinque sezioni si affiancano in ogni edizione le cosiddette «Aree tendenza», che sono dedicate ai creativi e ai designers. Le Aree tendenza sintetizzano i più interessanti spunti di stile, innovazione tecnologica, originalità delle collezioni, selezionate dagli uffici stile della fiera fra i campionari più interessanti degli espositori.
Anche in questa edizione, che vede la presenza di oltre 670 espositori, l'Istituto nazionale per il Commercio Estero, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e le Federazioni di settore SMI e Tessilvari, organizza una serie articolata di azioni, fra cui missioni di giornalisti e buyers provenienti da Francia, Germania, Inghilterra, Russia, Spagna, Cina, Giappone e USA. Si tratta di buyers di elevato profilo, rappresentanti di gruppi internazionali, nonché di giornalisti delle principali testate di settore.

Il settore tessile-abbigliamento italiano, con 52,835 miliardi di euro di fatturato (di cui il 52,20% di export), circa 58.688 imprese attive, che impiegano oltre 516.700 addetti, rappresenta il 2° settore manifatturiero dopo la meccanica in Italia (il contributo al PIL della filiera è pari a circa il 6%).