Commercio: male anche a Giugno, per Adoc grave la crisi dei piccoli esercizi
Il 20% dei locali nei centri storici ha chiuso
Secondo i dati Istat, a giugno le vendite al dettaglio hanno subito un calo del 3,4% rispetto al 2007. Per Adoc è grave la crisi della piccola distribuzione, che subisce i danni maggiori.
«Da anni stiamo lanciando l’allarme dei piccoli esercizi in grave crisi – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – nonostante siano stati in parte responsabili della situazione odierna, quando fu introdotto l’euro. Ma ora sono vittime di un sistema che li sta comprimendo ed escludendo. Stiamo assistendo ad una desertificazione delle aree commerciali dei centri storici, dove negli ultimi tempi si sono ridotti del 20% i piccoli negozi, i banchi e gli ambulanti.
Occorre trovare assieme ai rappresentanti dei piccoli commercianti delle soluzioni a questa situazione, in modo da garantire la loro sopravvivenza. Occorre collaborare anche con gli enti locali, che dovrebbero promuovere interventi fiscali di sostegno e bloccare il costo degli affitti dei locali. E’ necessario salvaguardare questo settore del commercio, penalizzato dalle difficoltà economiche delle famiglie e da una tassazione locale spesso troppo elevata, anche per prevenire un impoverimento economico e culturale dei comuni stessi.»
Per l’Adoc sono in ogni modo sottostimati i dati pubblicati dall’Istituto di Statistica.
«I dati forniti dall’Istat sono gravi ma, riteniamo, sottostimati – continua Pileri - secondo le nostre stime il calo dei consumi è intorno al 6%. Basti pensare agli scorsi saldi, che hanno registrato mediamente un calo delle vendite del 35-40% rispetto al 2007. Colpiti soprattutto i beni secondari, quali abbigliamento, calzature, elettrodomestici. Gli italiani, causa il carovita e la perdita del potere d’acquisto devono rinunciare necessariamente ai beni e servizi non indispensabili».