28 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Gli esercizi commerciali più piccoli (in media) d’Italia si trovano a Messina, 35,4 mq

In Italia reggono bene i piccoli negozi

Sono i benzinai i negozi più piccoli (media: 16,7 mq), seguiti dai tabaccai (21,6 mq), dalle pescherie (28,5 mq) e dai panifici (29,5 mq)

Gli esercizi commerciali più piccoli (in media) d’Italia si trovano a Messina, 35,4 mq rispetto a una media nazionale pari a 67 mq, a Caltanissetta (38,8 mq) e a Napoli (38,9 mq). Quelli più grandi tutti al Nord: Novara (115,3 mq), Bolzano (113,7 mq), Pordenone (111,2 mq), Treviso (110,8 mq). Tra le principali metropoli, Milano (75,3 mq; al 43° posto) precede Roma (65,1 mq, al 61° posto: +9 posizioni), Firenze (61,4 mq, al 66° posto), Bari (57,6 mq, al 76°), Torino (57,5 mq; al 77° posto) e Palermo (al 99° posto con 43 mq). A Napoli è anche concentrato il maggior numero di negozi di piccole dimensioni: il 94,4% sul totale degli esercizi commerciali ha infatti meno di 150 mq. Seguono Enna (93,6%), Messina (93,3%) e Salerno (93,2%). A Rovigo risulta invece più elevata la concentrazione degli esercizi commerciali «giganti» (superiore agli oltre 400 mq): 6,1% del totale. Complessivamente oltre 1 negozio su 2 in Italia ha una dimensione inferiore ai 50 mq (il 53,4% del totale).

Sono i benzinai i negozi più piccoli (media: 16,7 mq), seguiti dai tabaccai (21,6 mq), dalle pescherie (28,5 mq) e dai panifici (29,5 mq). Sono questi alcuni dei dati che emergono da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano, attraverso il Lab MiM, su dati Registro Imprese. I dati fotografano la situazione attuale per quanto riguarda gli esercizi commerciali (con sede fissa) attivi e si riferiscono ai metri quadri vendita.

«I negozi e gli esercizi commerciali – ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – rappresentano, rispecchiandola, l’anima di una città, la sua tradizione, ma anche il suo futuro. Ci dicono da dove arriviamo, e al tempo stesso cosa si è e che cosa si vorrà essere. Incontro tra vecchia e nuova tecnologia, tra internet e senso della quotidianità, presidi sociali che contribuiscono con la loro presenza a creare un maggior senso di sicurezza, i piccoli negozi continuano a rappresentare la spina dorsale del settore. E anzi si rafforzano. Una risorsa che va preservata e incentivata, in nome dell’efficienza, della produttività ma anche di una qualità della vita che deve essere rafforzata quotidianamente.»

Confronto per specializzazioni. Tra le singole specializzazioni del settore, spiccano alcuni dati interessanti. I fruttivendoli più grandi a La Spezia (130,39 mq) e a Parma (81,71 mq); quelli più piccoli a Foggia (8,66 mq) e a Rieti (12,75 mq) – media italiana: 33,69 mq. Le macellerie più grandi a Como (65,7 mq) e a Perugia (44,8 mq); quelli più piccoli a Foggia (8,3mq) e a Ragusa (10,8 mq) – media italiana: 24,9 mq. I panettieri e le pasticcerie più grandi a Novara (68,9 mq) e a Monza e Brianza (64,9 mq); quelli più piccoli a Ragusa (11,1 mq) e Agrigento (11,9 mq) – media italiana: 29,5 mq. I tabaccai più grandi a Pordenone (72,8 mq) e Agrigento (45,2 mq); quelli più piccoli a Ragusa (9 mq) e Trieste (10,4 mq) – media italiana: 21,6 mq. Le farmacie più grandi a Prato (77 mq) e Taranto (70,6 mq); le più piccole a Ragusa (10,4 mq) e Nuoro (11,5 mq) – media italiana: 35 mq. Le profumerie più grandi a Chieti (132,5 mq) e Varese (89,7 mq); le più piccole a Caltanissetta (23,8 mq) e Ragusa (24,4 mq) – media italiana: 53,2 mq. I negozi di abbigliamento più grandi a Lodi (137,5 mq) e Novara (135,7 mq); i più piccoli a Ragusa (39,4 mq) e Caltanissetta (43,1 mq) – media italiana: 74,5 mq. I giornalai e le librerie più grandi si trovano a Isernia (89,8 mq) e a L’Aquila (74,4 mq); i più piccoli a La Spezia (18,7 mq) e Agrigento (20,5 mq) – media italiana: 35,3 mq.