15 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Libro Verde «La vita buona nella società attiva»

Libro Verde sul welfare, le proposte per un nuovo modello sociale

Più lavoro con schemi flessibili e intercambiabili, più “over 60” in attività, più figli e una gamma vasta e variegata di servizi: è la ricetta abbozzata dal Libro Verde presentato il 25 luglio dal Premier Berlusconi e dal ministro Sacconi, nella conferenza stampa di chiusura del dodicesimo Consiglio dei Ministri

Il Libro Verde per il Welfare. Creare un nuovo sistema di protezione sociale di tipo «attivo», meno votato all’assistenzialismo e maggiormente funzionale alle esigenze di crescita e competitività: questo l’obiettivo del «libro verde sul futuro del modello sociale», presentato oggi, 15 luglio 2008, dal ministro Maurizio Sacconi nella conferenza di chiusura del Consiglio dei Ministri. All'incontro con la stampa, era presente anche il Premier Silvio Berlusconi che ha dichiarato: «Noi vogliamo una economia sociale di mercato. Una democrazia non può permettersi cittadini in condizioni di miseria. Con il libro sul welfare approfondiamo i bisogni delle famiglie più deboli». La novità, ha proseguito il titolare del Welfare, è che si tratta di «un documento aperto, ispirato a nuovo modello di economia sociale, che è parte determinante della nostra politica economica, e che sarà aperto al contributo di tutti»; la consultazione pubblica resterà infatti disponibile per un periodo di tre mesi, fino al 25 ottobre, attraverso la casella di posta elettronica libroverde@lavoro.gov.it.

I contenuti del documento. Il Libro Verde si propone di sollecitare il confronto su una pluralità di tematiche, a partire da: «le disfunzioni, gli sprechi e i costi del modello attuale» e le «possibili linee guida sui pilastri del sistema e ipotesi di grandi programmi quali natalità, famiglia, formazione e occupabilità, prevenzione per la salute». In particolare, alcuni degli interventi proposti mirano ad incoraggiare la natalità, attraverso incentivi ad hoc, altri a recuperare gli «over 60» affidando loro un ruolo da protagonisti e da tutor dei lavori più giovani; altri ancora, a garantire la realizzazione di un raccordo fluido tra scuola, lavoro e ammortizzatori sociali. Inoltre, con una maggiore attenzione al mercato, il Libro Bianco suggerisce di fare leva su un’ampia rete di operatori accreditati anche sul versante della sanità.

Il nuovo modello sociale. Il documento avrà una doppia valenza strategica: da un lato fungerà da base di partenza del confronto tra Esecutivo e parti sociali nell’ottica di un grande patto per la crescita; dall’altro, sarà trampolino di lancio per quello quel che riguarda il nuovo modello contrattuale e gli accorgimenti da introdurre nel medio periodo sul versante previdenziale.
«Occorre pensare a un Welfare capace di creare non solo tutele passive, o peggio privilegi, ma anche opportunità e percorsi realistici di crescita ed inclusione», con queste parole il ministro Sacconi ha chiarito la cornice in cui è stato inserito il Libro Verde; un documento che punta, attraverso il dialogo, alla costruzione di un modello sociale più vicino ad un «Welfare delle opportunità» piuttosto che ad una serie di interventi «paternalistici».

Verso la riforma della Stato Sociale. Il Libro verde è solo la prima tappa di un lungo percorso che entro la fine dell’anno dovrà portare alla riforma dello Stato Sociale, con nuovi interventi sul lavoro, la riforma della legge Biagi, della sanità e delle pensioni, con il possibile ricorso a un nuovo sistema flessibile di uscite per favorire dal 2014 l’innalzamento della soglia della vecchiaia. Interventi che saranno esplicitati dal ministro Sacconi solo in autunno, con la presentazione di un Libro bianco che sarà preludio dei nuovi provvedimenti pronti a decollare da gennaio 2009.

Nella prima fase, che è quella della condivisione, è prevista la realizzazione, per martedì 29 luglio, di un incontro con le parti sociali dal titolo «Fare crescita e distribuirla equamente».