21 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
Così i prodotti della terra tornano alla legalità

Terreni confiscati alla criminalità: domani la firma del protocollo d’intesa tra “Libera” e CIA

L’accordo sarà sottoscritto dai presidenti Luigi Ciotti e Giuseppe Politi che, in una conferenza stampa in programma a Roma alle ore 10.30, ne illustreranno obiettivi e finalità

Dalle mani delle criminalità a quelle della legalità. Così i terreni confiscati tornano a produrre frutti e sapori per la collettività e offrono occasioni di lavoro soprattutto ai giovani. Un patrimonio importante sottratto dai tentacoli della mafia, della camorra, della sacra corona unita, della ‘ndrangheta che torna ad essere una ricchezza per la società.

E proprio per dare un ulteriore impulso a queste terre e alle loro coltivazioni che «Libera- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie» e la Cia-Confederazione italiana agricoltori domani sottoscriveranno a Roma un protocollo di collaborazione.

L’accordo, che sarà firmato dai presidenti di «Libera» Luigi Ciotti e Cia Giuseppe Politi, che ne illustreranno, in una conferenza stampa, obiettivi e finalità, prevede da parte dell’organizzazione professionale agricola consulenza, assistenza e servizi nei confronti delle cooperative e dei soci che aderiscono al progetto «Libera Terra».

Insomma, un’azione finalizzata ad un’adeguata gestione dell’attività agricola in tutti quei terreni che sono stati sottratti alla criminalità e assegnati soprattutto a giovani che hanno inteso, con il loro lavoro, restituire legalità a beni che sono della collettività.

La firma e la successiva conferenza stampa dei presidenti Ciotti e Politi si terranno presso la sede nazionale della Cia, in via Mariano Fortuny 20, alle ore 10.30.