9 agosto 2022
Aggiornato 05:30
Ricettività alternativa

Albergo diffuso: in Fvg 1.700 posti letto

Tra breve il totale di posti letto salirà a quota 2 mila. Serracchiani: «Esperienza radicata soprattutto in Carnia, dove ha permesso di dare vita a vere e proprie comunità». Un esempio di turismo sostenibile e rispettoso dell'ambiente

SUTRIO – E’ una delle formule di ricettività alternativa che ha preso più piede in Fvg, specie nei territori montani. Si tratta dell’Albergo diffuso, impresa ricettiva che, solitamente ricavata in un unico borgo, si realizza mettendo in rete alloggi preesistenti (unità abitative, appartamenti o stanze, anche di diversi proprietari, che però fanno riferimento a un'unica reception per le prenotazioni). In Friuli Venezia Giulia sono già disponibili 1.689 posti letto in Albergo diffuso distribuiti tra 20 località della regione, e ulteriori 308 posti sono in fase di realizzazione. Tra i Comuni con maggiore offerta si segnalano Claut (con 198 posti), Comeglians (166), Ovaro (133), Clauzetto (132), Sutrio (126), Lauco (109).

LA CARNIA INSEGNA - Un’offerta, quella dell’Albergo diffuso, che in Carnia è stata accolta subito bene, come dimostrano i numeri di posti letto esistenti. Il tema è stato affrontato di recente in un convegno organizzato a Sutrio, nel quale è stato fatto il punto sulle prospettive di sviluppo dell'albergo diffuso soprattutto in relazione alla nuova programmazione europea. «L'Albergo diffuso – ha commentato la presidente della Regione, Debora Serrachciani, intervenuta per le conclusioni del convegno – è una realtà acquisita e radicata sul territorio, che deve essere traghettata nella programmazione europea 2014-2020, caratterizzata da schemi diversi rispetto al passato, ed è su questo che stiamo lavorando».

SERRACCHIANI INDICA LA VIA - «Quella dell'Albergo diffuso  - chiarisce Serracchiani – è un'esperienza che in questo territorio si è radicata, sta avendo dei risultati importanti, e ci ha permesso di ricostituire intorno a questi patrimoni immobiliari che sono stati recuperati, anche delle e vere e proprie comunità. La sfida ora  - aggiunge – è quella di fare sistema, per rispondere a quanto stabilisce la nuova programmazione europea che ci spinge a creare micro sistemi anche con regioni e nazioni vicine, e soprattutto a utilizzare bene le risorse. In questo senso la Regione è impegnata nel ricollocare il sistema dell'Albergo diffuso, con la rivisitazione e l'adeguamento del regolamento che deve essere aggiornato alle nuove sfide e ai bisogni che ci aspettano nel prossimo futuro».

UN TURISMO SOSTENIBILE – Il convegno è stato promosso dal Comune di Sutrio e dall'Albergo diffuso Soandri con la collaborazione del consigliere regionale Enzo Marsilio. Un evento che ha permesso di mettere in evidenza come l’Albergo diffuso consenta di offrire un servizio alberghiero completo, unendo potenzialità già presenti nel territorio, senza dover ricorrere alla creazione di una struttura apposita che le raccolga in un unico edificio. Insomma, un originale modello di ospitalità ma anche modello di sviluppo turistico territoriale, rispettoso dell'ambiente e sostenibile.