Europee, Calenda: «Non in Ue quei Paesi che non rispettano lo Stato di diritto»
Il candidato del Pd ha fatto riferimento alla Polonia e all'Ungheria, «che si prendono le nostre delocalizzazioni»
MONFALCONE - "Non si può consentire che in Europa ci siano Paesi come la Polonia e l'Ungheria che si prendono le nostre delocalizzazioni e aboliscono lo Stato di diritto. Se rispettate lo Stato di diritto e non fate dumping sociale restate, se no andate con Putin. Non esiste un club che non fa rispettare le regole». Lo ha detto Carlo Calenda a Monfalcone nel corso di una manifestazione elettorale organizzata dal Partito democratico.
«Noi dobbiamo avere democrazia forte - ha spiegato l'ex ministro - perché i prossimi trenta anni saranno difficilissimi: abbiamo investito sull'innovazione tecnologica ma non sulla formazione delle persone. La formazione dovrà essere meno puntata sulle competenze e più puntata sulla capacità di apprendere e cambiare. Dobbiamo imparare a rischiare».
Per Calenda «il punto è se le persone come noi si alzeranno e combatteranno, non solo se andranno votare ma se sapranno mobilitarsi. Questo è un momento in cui bisogna essere patrioti, ma - ha concluso - il patriottismo è prima di tutto serietà».
- 14/12/2018 Trasporti: Pizzimenti, riattivato raccordo ferroviario Lisert
- 29/11/2018 A Monfalcone non si potrà più entrare negli uffici comunali con burqa o niqab
- 23/11/2018 Career Day del Club del Sole: si cercano giovani da inserire nel mondo del turismo
- 23/11/2018 Despar sostiene il progetto per la Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale San Polo