A cena con il cane, cacciata da un ristorante l'ex prefetto Marrosu
La storia ha già fatto il giro d'Italia. L'ex inquilina del Palazzo di governo di Gorizia: «Ho provato a parlare con il titolare per cercare di fargli capire la situazione, ma non ha voluto sentire ragioni»
TREVISO - Si sono mossi anche il Corriere della Sera e il Tg2. Al centro dell'interesse delle testate nazionali, la vicenda che ha avuto per protagonista l'ex prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marrosu e, soprattutto, la sua cagnolina Olga, un incrocio tra un pincher e un bassottino. Che, sostanzialmente, è stata cacciata da un ristorante in provincia di Treviso, dove il rappresentante del Governo - oggi prefetto proprio nella Marca - si trovava per partecipare all'evento conclusivo della manifestazione «Bianco dolce fresco asparago». Dopo l'aperitivo, la festa si è trasferita all'interno del ristorante e Marrosu, assieme al marito e a Olga, ha preso posto al tavolo. A un certo punto, una cameriera ha notato la cagnolina, che riposava all'interno della sua borsa: avvertito dalla dipendente, il titolare ha evidenziato come il suo ristorante non fosse «un canile», invitando Marrosu a far uscire la bestiola. All'ingresso, infatti, era presente la vetrofania che specificava come nel locale l'ingresso ai cani fosse vietato.
«Ho provato a parlare con il titolare per cercare di fargli capire la situazione, ma non ha voluto sentire ragioni: a quel punto, ho salutato i commensali e ho lasciato il locale, senza minacciare denunce né dare in escandescenze, non è il mio stile», racconta Marrosu. La storia ha già fatto il giro d’Italia: «Tra cellulare e telefono fisso, oggi non ho praticamente potuto lavorare: abbiamo ricevuto testimonianze di solidarietà da ogni parte del Paese, non me l’aspettavo. Mi chiedono tutti di Olga, addirittura il Tg2 mi ha contattato per raccontare la storia».