5 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Miart 2017, boom di vendite e consolidamento dei visitatori

Organizzatori soddisfatti: fiera nel calendario internazionale

Milano - La qualità come cartina di tornasole: è questo il punto su cui si soffermano, all'indomani della chiusura dell'edizione 2017 di miart, i commenti degli organizzatori. Una qualità che, come ha confermato anche il direttore dell'evento per Fiera Milano, Simona Greco, ha fatto da volano.

"La cosa straordinaria - ci ha detto - sono state le vendite: abbiamo consolidato i 45mila visitatori dell'esposizione precedente, ma le vendite sono state esplosive: ci sono state gallerie che hanno dovuto riallestire per tre volte lo spazio espositivo".

Soddisfatto anche il direttore artistico di miart, Alessandro Rabottini, che ha parlato di una "energia travolgente che ha elettrizzato la città durante questa settimana" e che conferma "che il progetto a cui abbiamo lavorato con tanta intensità e convinzione è vincente e ci consentirà di portare la fiera a migliorarsi sempre di più".

"Avevamo nell'obiettivo di far emergere miart e Milano con tutta la Art Week, per entrare in questi grandi calendari internazionali - ha aggiunto Simona Greco - e devo dire che questo obiettivo è stato centrato".

La sfida, per la fiera d'arte milanese, comunque continua, e per mantenere gli standard elevati richiesti dal sistema dell'arte internazionale si può forse lavorare ancora di più sulla aderenza alle suggestioni del sempre inquieto contemporaneo, senza dimenticare la dimensione fieristica, ma, e Rabottini senza dubbio ha la preparazione e la capacità per farlo, trovando modi per continuare a rinnovare anche il formato stesso, l'idea ci verrebbe voglia di dire, della fiera.