18 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Salute

Vacanze estive e dispositivi mobile, rischio sovraesposizione per i bambini

Uno studio rileva il comportamento di genitori e figli in relazione ai dispositivi mobile durante le vacanze estive.

Bambini che giocano con lo smartphone
Bambini che giocano con lo smartphone Pixabay

Sono arrivate le vacanze estive, i giorni più attesi dell’anno per dimenticarsi della routine e godere della famiglia. Tuttavia, l’organizzazione dei viaggi con bambini e adolescenti può trasformarsi in una continua ricerca da parte dei genitori per capire quale sia il modo migliore di intrattenere i propri figli. Le nuove tecnologie sono sempre più integrate in tutto ciò che circonda i più piccoli.

Genitori, zii, fratelli maggiori e addirittura le persone che si incrociano per strada o sui mezzi pubblici, non sembrano staccare nemmeno per un momento il proprio sguardo dai propri smartphone. Come se fosse un’estensione del braccio umano. A ogni ora e in ogni contesto. Anche in estate. Con pochissime eccezioni. Davanti a questo panorama e in occasione dell’alta stagione dei viaggi estivi in famiglia, qual è il comportamento di genitori e figli in relazione ai dispositivi mobile? La differenza di opinioni è servita. Un recente studio di Tiendeo fissa in 53 la media dei minuti che i bambini minori di 11 anni trascorrono facendo uso di smartphone e tablet dei genitori durante le vacanze estive.

Attaccati allo schermo per vedere video e consultare le reti sociali

Per i lunghi tragitti in macchina, o soffocanti attese sotto il sole per una visita culturale, all’ingresso di un parco acquatico o nei ristoranti. Questo tipo di dispositivi sembra essersi trasformato in un compagno di viaggio. A livello europeo, si stima che i bambini facenti parte della fascia d’età 4-11 anni destinano quasi un’ora e mezza al giorno durante le vacanze all’uso di smartphone e tablet (81 minuti per la precisione), mentre tra i 12 e i 15, 72 minuti . È significativo anche il dato sull’uso che ne fanno i neonati e bambini di età inferiore ai 3 anni: 28 minuti al giorno.

Le distinte attività realizzate da dispositivo seguono anch’esse uno schema generale in accordo con l’età: i più piccoli trovano canali per vedere video, serie e film per bambini e ragazzi, oppure giocano con le app. Nell’estremo opposto, i più grandi concentrano le loro energie e il loro tempo immersi nei Social Network .

Lo studio realizzato con oltre 500 utenti della piattaforma, indica che maggiore è l’età dei figli, maggiore è lapreferenza per l’uso dello smartphone. Circa la metà dei minori di 11 anni preferisce il tablet , ma raggiunta l’adolescenza, lo smartphone non ha rivali , e molto spesso ne posseggono uno personale.

I genitori considerano l’uso dello smartphone non idoneo ai propri figli

Oltre la metà dei genitori intervistati afferma che non lascia il telefono ai propri figli durante le vacanze: mentre con i bambini sotto gli 8 anni sono più rigidi, a partire da questa età i genitori si mostrano molto meno esigenti. Il motivo principale è che quando si tratta di bambini di età compresa tra 0 e 11 anni, in generale, non si considera l’uso dello smartphone un passatempo sano.
Invece, quando si tratta di ragazzi adolescenti , il motivo principale è un altro: i genitori non lasciano il telefono per evitare un consumo eccessivo di dati e minuti di chiamate e per non rischiare di rimanere senza batteria.
Per quanto riguarda la divisione di genere, le madri si mostrano meno flessibili dei padri durante le vacanze estive: il 57% delle intervistate dichiara di non lasciare il telefono ai propri figli.