Vacanze sicure, come usare le carte di credito senza rischiare

Un breve ma utile vademecum spiega come viaggiare tranquilli con le carte di credito. Usarle in viaggio o nelle localitÓ di villeggiatura senza incorrere in brutte sorprese.

Viaggiare sicuri anche con le carte di credito
Viaggiare sicuri anche con le carte di credito (Aleksandra Gigowska | shutterstock.com)

Sono ormai molte le persone che utilizzano le carte di pagamento (bancomat e simili) o le carte di credito per i propri acquisti o anche per pagare i conti dell’albergo. In Italia, oggi, sono più di 15 milioni coloro che fanno affidamento alle ‘carte’, evitando di viaggiare portando con sé grosse somme di denaro contante. Non è solo una scelta di praticità, ma anche di sicurezza.

Le (brutte) sorprese sono sempre in agguat
Se dunque l’uso delle ‘carte’ è sempre più diffuso, come fare a evitare commissioni eccessive, truffe e raggiri? Per venire incontro a queste, e altre esigenze, Facile.it ha creato un breve vademecum con le regole d’oro da seguire per non incappare in brutte sorprese.

Le regole d’oro di Facile.it
Prima di tutto è importante consultare la propria banca prima di partire, spiegano gli esperti di Facile.it. Non tutte le carte attive in Italia, infatti, possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni. Per questo motivo, prima di partire meglio verificare con l’istituto che ha emesso la nostra carta se il Paese in cui si è diretti ne ammette o meno l’uso.

Carte di credito o bancomat, quale scegliere?
Purché abilitate al funzionamento in altri Stati, si legge nel comunicato di Facile.it, con entrambi è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo le commissioni applicate variano notevolmente: per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, e per il bancomat sono pari a circa il 2%. Il secondo, però, ha spesso un limite di utilizzo giornaliero o mensile che all’estero potrebbe variare rispetto a quello applicato in Italia.
Per i pagamenti compiuti direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni. Se l’operazione avviene in uno dei Paesi Sepa generalmente non sono previste commissioni, mentre è possibile vedere applicati costi aggiuntivi legati al cambio in caso di uso in aree con valuta diversa dall’euro.

Furto, clonazione o smarrimento, cosa fare?
Il consiglio è uno solo, sottolineano gli esperti di Facile.it: chiamare immediatamente la banca per bloccare la carta smarrita. Non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 150 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente.

Conviene cambiare i contanti all’aeroporto?
No. Generalmente, utilizzare all’estero la carta per acquisti in valuta locale consente di ottenere un tasso di cambio più vantaggioso rispetto a quelli offerti dagli uffici di cambio presenti all’aeroporto. Meglio quindi di cambiare la minore quantità di valuta possibile, e usare quel denaro solo dove non è accettata la carta. In caso di pagamento o prelievo in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di pagare in valuta locale anziché nella propria moneta. Questo consente di evitare commissioni nascoste legate al cambio e ottenere, così, tariffe più convenienti.

Con l’App dedicata, tutto sotto controllo
Scegliere una banca dotata di app per mobile consente di monitorare tutti i pagamenti in tempo reale, così da tenere sott’occhio i movimenti e relative spese. Un Sms può essere di grande aiuto. Molti istituti consentono di attivare un servizio di alert che, in caso di utilizzo della carta, tramite messaggino avvisa subito il cliente. Una soluzione estremamente pratica per avere il pieno controllo della situazione.

La vacanza finisce, ma i rischi continuano
Anche se quando si è tornati a casa e tutto è andato liscio, meglio continuare a monitorare i conti con attenzione. I malintenzionati sanno bene che pochi osservano i conti dopo il rientro e, per questo, capita agiscano anche a mesi di distanza dal furto dei dati. Gli addebiti non autorizzati o le anomalie quindi potrebbero apparire dopo diverso tempo. Nel caso, bisogna informare subito la banca e il problema sarà risolto.

Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli?
I ragazzi, soprattutto se al loro primo viaggio all’estero con gli amici, difficilmente pongono la giusta attenzione alle regole di sicurezza delle carte di credito. La soluzione migliore è una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso e un’ottima soluzione perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.