28 giugno 2017
Aggiornato 19:30
Musica

«Musica in quota»: la magia delle note musicali in vetta!

Dodici tappe gratuite, scenari mozzafiato e concerti live fino ai 3000m di altitudine. La rassegna concertistica itinerante tra le più amate e seguite delle Alpi giunge alla undicesima edizione.

La rassegna concertistica «Musica in quota»
La rassegna concertistica «Musica in quota» (rzoze19 - shutterstock.com)

ITALIA - Scenari mozzafiato che incorniciano proposte musicali live in quota: non capita così spesso di poter assistere a concerti di qualità, circondati da vette che raggiungono i 3.000 metri e, a due passi, un camoscio o una marmotta, anch'essi spettatori attirati dalle sette note. Non capita così spesso, tranne per chi segue «Musica in quota», rassegna estiva piemontese, giunta alla undicesima edizione.

La bellezza del territorio si fonde con la magia della musica.
Lo scorso anno il festival ha festeggiato il proprio decennale, consacrando questa rassegna concertistica itinerante tra le più amate e seguite delle Alpi, con incontri musicali di grande qualità artistica ospitati in splendide ambientazioni naturali. Dieci anni di musica ed escursioni, dieci anni di crescita e fidelizzazione del pubblico, sempre più numeroso e appassionato. Un traguardo che è anche un giro di boa e che proietta verso il futuro un festival che fa della valorizzazione di questo territorio tra laghi e monti uno dei suoi principali obiettivi. In calendario, anche questa estate, una lunga serie di "escursioni in musica" ricche di fascino, tutte gratuite e con esperte guide escursionistiche, che culminano con l'esibizione musicale di artisti singoli, quartetti e anche intere orchestre, dal pop al canto popolare, dalla classica al jazz, dalle musiche anni '50 al grande virtuoso della fisarmonica, Sergio Scappini, uno degli ospiti più attesi.

E' ora di guadagnarsi la meta!
L'ascolto di musica live di qualità avviene infatti dopo essersi «guadagnati la meta", con percorsi sempre diversi e apprezzabili sia da escursionisti esperti sia da semplici appassionati. Una volta giunti in «vetta», a meravigliare saranno i panorami sempre nuovi, accompagnati dalla genuina ospitalità dei rifugisti, che al termine dei vari concerti proporranno le specialità gastronomiche di montagna.