16 settembre 2019
Aggiornato 18:30
Natale e bambini

Babbo Natale non esiste, ditelo ai bambini. Gli psicologi: «Basta bugie»

Gli esperti: «Basta bugie su Babbo Natale», è sbagliato perché mina la credibilità dei genitori agli occhi dei bambini. Babbo Natale, spesso esiste perché sono i genitori stessi che hanno nostalgia della gioia perduta dell’infanzia. Ma per i più piccoli sarebbe invece dannoso

Babbo Natale e i bambini
Babbo Natale e i bambini Shutterstock

Ma come? Dobbiamo davvero dire addio a Babbo Natale? Secondo gli psicologi sì, dovremmo proprio farlo. E allora che ne sarà della magia del Natale, dello struggente ricordo di come si attendeva eccitati la notte in cui sarebbe arrivato ‘lui’, carico di doni? Sarà appunto soltanto più un ricordo per chi l’ha vissuta e un qualcosa di cui invece le nuove generazioni non sapranno nulla, stando a quanto si dovrebbe fare secondo due ricercatori: lo psicologo Christopher Boyle e la ricercatrice esperta di salute mentale Kathy McKay, i quali hanno pubblicato uno studio sul tema nelle pagine di Lancet Psychiatry.

Basta bugie
Al motto di ‘basta bugie’, i due ricercatori sostengono che sia ora di mettere la parola fine alla leggenda di Santa Claus, o Babbo Natale. Un rito che si ripete ogni anno e che andrebbe invece interrotto: per cui basta letterine, minacce di non ricevere regali se non si è stati ‘buoni’, basta rappresentazioni, racconti e tutto quello in cui vi è un qualcosa di ‘grasso e rosso’, con tanto di lunga barba bianca… Che tristezza al solo pensarci!

Perché Babbo Natale fa male
Secondo Boyle e McKay illudere i bambini che esiste Babbo Natale è altamente deleterio, in particolare perché mima la credibilità dei genitori, compromette la fiducia, dato che prima o poi la verità salterà fuori e allora il bambino scoprirà che mamma e papà sono due bugiardi, che l’hanno sempre preso in giro. La verità, la cruda verità, è che al mondo la magia non esiste. Ma è davvero così? «Se papà e mamma sono in grado di mentire su una cosa così speciale e magica, possono poi continuare a essere invocati come i custodi della saggezza e della verità?», si domandano i due ricercatori dell’Università di Exeter. «La moralità di indurre i bambini a credere a questi miti deve essere messa in discussione», rincara il dottor Boyle.

Genitori peggio di Pinocchio
I genitori spesso insistono con i propri figli sull’importanza di non dire bugie, ma poi accade che si venga a scoprire che Babbo Natale non esiste. Ed ecco allora che si fa la figura degli ipocriti. «Tutti i bambini finiranno per scoprire che sono stati presi in giro per anni - sottolinea Boyle - e questo potrebbe portarli a chiedersi quali altre bugie sono state dette loro. Una domanda da porsi è se esiste il diritto di far sì che i bambini credano a Babbo Natale, ed è anche interessante chiedersi se mentire in questo modo li influenzerà in modi che non sono stati considerati».

Bugie «bianche»
I ricercatori, dopo aver sparato a zero su Babbo Natale, precisano che a volte le bugie sono necessarie e giustificate. È il caso delle cosiddette ‘bugie bianche’, dette per proteggere il bambino. Per esempio, «se un adulto conforta un bambino quando il proprio animale domestico muore dicendo che andrà nel paradiso degli animali, è senza dubbio più bello che dirgli la verità sul suo imminente rientro nel ciclo del carbonio».

Babbo Natale esiste più per i grandi che non per i piccini
L’esperta di salute mentale, dott.ssa McKay dell’Università del New England (Australia) è convinta che Babbo Natale esista più per i grandi che non per i piccini. È un modo per tornare all’infanzia e a credere che esista la magia. «La persistenza di un mondo di appassionati a storie come Harry Potter o Star Wars anche da grandi, dimostra questo desiderio di ritorno all’infanzia», commenta la McKay.