16 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
L'attrice aveva 62 anni, era malata da tempo

Addio Anna Marchesini, maestra d'ironia

La celebre attrice è morta nella mattinata: a dare la notizia è stato il fratello Gianni, attraverso un post su Facebook. Aveva 63 anni e da tempo era malata di artrite reumatoide. Un male che le aveva reso più difficoltoso, ma senza mai fermarla, portare avanti la sua arte, quella del teatro.

ROMA - E' stata la signorina Carlo, la sessuologa Merope Generosa, la Sora Flora, la cameriera secca dei signori Montagné, la Piccina. E ancora la monaca di Ponza, Bella Figheira, la lucia manzoniana del piccolo schermo. E' morta Anna Marchesini una donna, un'attrice, che ha fatto ridere tutta l'Italia. Ma fu anche la madre di Ruhollah Khomeyni in uno sketch trasmesso durante Fantastico 7. Ne nacque un caso diplomatico ma anche un articolo sulla rivista Variety ed alcuni spettacoli a New York. «Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell'informazione tengo a dirlo io. Ora in questo momento è morta mia sorella Anna Marchesini. Grazie a tutti. Non sarò in grado di rispondervi». Così il fratello Gianni Marchesini ha annunciato al mondo la scomparsa della sorella che si è spenta all'età di 62 anni dopo aver a lungo combattuto l'artrite reumatoide.

Debuttò nell'estate del 1976
Malgrado il volto deformato aveva fatto ancora ridere nell'ultima apparizione da Fabio Fazio parlando del mondo e delle contraddizioni della vita quotidiana. Nata ad Orvieto il 19 novembre del 1953 nell'estate del 1976 debuttò nello spettacolo Il borghese gentiluomo di Molière, sotto la regia di Tino Buazzelli ancora allieva dell'accademia. Teatro e doppiaggio le sue passioni . Nel 1979, dopo il diploma, entrò in compagnia teatrale al Piccolo di Milano e sotto la regia di Virginio Puecher recitò in Platonov di Anton Cechov. Poi Mangano, Maranzana, Pulci. Nel 1982 lavorò per la prima volta con Tullio Solenghi, in un programma svizzero per italiani.

Anna Marchesini con Tullio Solenghi e Pippo Baudo in una scena dei Promessi Sposi
Anna Marchesini con Tullio Solenghi e Pippo Baudo in una scena dei Promessi Sposi (RAI)

Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi nasce nel 1982
Marchesini e Solenghi si conobbero a teatro, con Lopez nel mondo del doppiaggio. Nel 1982 il Trio esordì su Radiodue con il programma Helzapoppin. Tredici puntate che divennero 52 per il grande successo. Con le 40 puntate di Domenica in nel 1985/1986, il Trio fu premiato come rivelazione dell'anno. Nel 1986 i tre prendono parte a Fantastico 7. Tra sketch di personaggi di nuovo conio e parodie esilaranti il Trio ha messo il sigillo sugli anni 80. Il successo straordinario della parodia dei «Promessi Sposi», trasmesso nel 1990 in 5 puntate da Rai 1 con un ascolto medio di 13 milioni e picchi di 17 milioni, li consacra definitivamente. A quell'exploit tv segue un secondo spettacolo a tre per il teatro «In principio era il Trio», grande successo, biglietto d'oro e tre stagioni di tournee. Nel 1994 il trio si scioglie perché Massimo Lopez sceglie di sperimentare la carriera solista. Per la Marchesini ancora teatro, regia, libri, collaborazioni con Solenghi. Nel 2008 il ritorno in televisione, dopo una lunga assenza per la sua malattia, nella celebrazione dei 25 anni di attività de Il Trio, alla conduzione, insieme a Solenghi e Lopez, dello spettacolo «Non esiste più la mezza stagione». Lo spettacolo, in onda su RaiUno, è in tre puntate e ripercorre la carriera dei tre artisti comici. Alla fine dello stesso anno debutta con la pièce teatrale, «Giorni felici» di Samuel Beckett. L'ultima intervista di Anna Marchesini alla televisione risale al 2014, quando tornò ospite di «Che tempo che fa», su RaiTre, e raccontò lo spettacolo che la vedeva di nuovo protagonista al teatro con un testo tratto dal suo libro di racconti, «Moscerine». «Amo tanto la vita che parlo di morte. Quando sarà, crematemi» disse.