26 settembre 2020
Aggiornato 17:00
In sala dal 10 marzo

«Ave, Cesare!», i Coen nella Hollywood anni '50 con Clooney e Scarlett Johansson

Tra commedia e giallo, «Ave Cesare» racconta Hollywood con ironia leggera, tra il lato più ridicolo dello star system e le pesanti censure del maccartismo.

ROMA - E' un omaggio alla Hollywood degli anni Cinquanta «Ave Cesare», il nuovo film dei fratelli Coen, con Josh Brolin, George Clooney, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson, Channing Tatum, che arriva oggi nei cinema italiani.

La trama
Negli studios, in cui si girano a pieno ritmo western, peplum - film ambientati nell'antica Grecia o antica Roma - e film musicali, si muove con grande disinvoltura il protagonista, Eddie Mannix, che di mestiere fa il fixer, cioè colui che deve tenere lontani dagli scandali in cui si vanno a ficcare le star che stanno lavorando ai film di un grande studio: deve risolvere capricci di star, problemi di produzione, evitare fughe di notizie, alimentarne gossip, promuovere nuove stelle. I problemi si complicano per Mannix, però, quando deve far fronte alla sparizione di una grande star dello schermo, interpretata da Clooney.

Un omaggio alla grande macchina di Hollywood
Tra commedia e giallo, «Ave Cesare» racconta Hollywood con ironia leggera: rende omaggio alla grande macchina creatrice di sogni e allo stesso tempo ne svela i paradossi, mostra il lato più ridicolo dello star system, e arriva a burlarsi anche degli sceneggiatori intellettuali perseguitati dal maccartismo. Lo sguardo dei due fratelli registi è allo stesso tempo affettuoso, verso un mondo ingenuo che non c'è più, e cinico, verso un'industria che stritola tutto e costruisce personaggi e film a tavolino, come qualsiasi altro prodotto da vendere sul mercato.