20 agosto 2019
Aggiornato 06:30
Dichiarazioni scomode

Roberto Vecchioni: Sicilia sei un'isola di m...» e il web si scatena

Tuona così, contro le contraddizioni di un'isola bellissima ma altrettanto problematica Roberto Vecchioni e sui social si scatena la polemica

PALERMO - Roberto Vecchioni ha definito la Sicilia in un modo singolare, durante un incontro con gli studenti tenuto alla Facoltà di Ingegneria di Palermo il 3 dicembre: «E' inutile che ti mascheri dietro il fatto che hai il mare più bello del mondo, non basta. Sei un'isola di merda» Il cantautore brianzolo si sarebbe stizzito per qualcosa che ha visto all'approdo in terra sicula: «Arrivo dall’aeroporto e venendo in città vedo tre file di macchine in mezzo alla strada. Si passa con una fatica tremenda. Vedo 400 ragazzi su 200 senza casco. Questo significa che tu non hai capito cos’è il senso di esistenza con gli altri».

Reazioni contrastanti
Furente la reazione del web, che ha subissato la pagina Facebook di Vecchioni con commenti al vetriolo: «Comunista, rimani a casa tua», «Pulisciti la bocca» e una lunga serie di insulti rabbiosi che ha costretto il 72enne cantautore a rimuovere dalla bacheca i due eventi del 3 e 4 dicembre per la presentazione dell'ultimo romanzo Il mercante di luce alla libreria Modusvivendi di Palermo. toccati dalle parole di Vecchioni, ma alcune voci fuori dal coro ritengono la sfuriata del cantautore come un messaggio d'amore per la Sicilia. Nella sua invettiva, in effetti, lo scrittore ha proseguito: «Non amo la Sicilia che non si difende e rovina la sua cultura. Non amo la Sicilia che quando vado a vedere Selinunte e Segesta non c'è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via, non la posso amare». Roberto Vecchioni, dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, «conferma di essere un grande amico della Sicilia e dei siciliani. Con le sue parole ci ha ricordato che la Sicilia merita molto di più e molto di meglio di ciò che ha oggi. Ci ha ricordato che la Sicilia, tutta la Sicilia è davanti ad un bivio e che prendere la strada giusta o sbagliata dipende soprattutto dai siciliani». Centinaia i docenti che affollavano l'aula, molti dei quali hanno preferito abbandonare la sala in segno di protesta. «Canta, canta, evita di parlare, oppure te ne vai», gli ha detto una insegnante. Vecchioni ha anche parlato della «bellezza della poesia che salverà il mondo». E sul Sud: «Non insegnante ai vostri figli di piegarsi al favore o al potere».

Vecchioni precisa
«A volte le parole sono incontrollabili», si giustifica Roberto Vecchioni. «Sicilia isola di merda», il refrain con la sua voce che gira sui social network, è un’offesa più che un atto d’accusa. «Mi scuso di questo, ma per il resto confermo tutto», dice il cantautore scrittore. «Confermo il fastidio per il degrado, l’inciviltà, l’abbandono, l’abusivismo, l’immagine deturpata dell’isola con la cultura più grande del mondo che non si può accettare così com’è, sciupata, sporca, cadente. Io non posso amare questa Sicilia che butta via la sua intelligenza e la sua storia».