9 agosto 2022
Aggiornato 10:00
Cinema novità

«Babbo Natale non viene dal Nord»

Il nuovo film di Maurizio Casagrande che vede Annalisa Scarrone debuttare sul grande schermo. Una storia natalizia pronta per farci ridere e sognare

ROMA - Maurizio Casagrande da domani sarà in sala con un nuovo film, la commedia «Babbo Natale non viene dal Nord», in cui troviamo lo stesso Casagrande con Annalisa, Giampaolo Morelli, Milena Miconi, Eva Grimaldi, Angelo Orlando, Maria Grazia Cucinotta, Antonio Casagrande, Nico Frassica, Massimiliano Gallo e Tiziana Di Girolamo.

La storia
Marcello (Maurizio Casagrande) è un prestidigitatore, mago con le carte, ma superficiale e bugiardo con la figlia India (Annalisa), cantante di talento, ma troppo somigliante alla cantante Annalisa, per la quale viene spesso scambiata. Per risolvere il suo difficile rapporto con gli uomini, decide di passare il Natale col padre, che però parte per Salerno, lasciandola a casa. Deve consegnare dei pacchi dono, vestito da Babbo Natale, ma facendolo, cade, batte la testa e perde la memoria. Viene soccorso da Padre Tommaso (Giampaolo Morelli) e dai bambini che vivono con lui. Non ricorda nulla, e vestito com’è, lo chiamano Babbo Natale. Nel frattempo India, delusa e arrabbiata, si mette sulle tracce del padre, accompagnata da Gerardo (Angelo Orlando), cialtrone e incapace manager di Marcello. Tra mille equivoci e situazioni divertenti, padre e figlia, dopo aver sconfitto il male impersonato dalla bella ma perfida Alice (Tiziana De Giacomo), ritroveranno molto più che loro stessi.

Una storia che appartiene a molti
«Ho raccontato la storia di un uomo qualunque - spiega Casagrande - che non si rende conto di quanto ami la figlia e di quanto sia vivo e in contatto con il mondo. E di una figlia che presa dal desiderio di avere ciò che non ha, si sta perdendo la gioia della sua gioventù, del suo talento, della sua vita. Ma questa storia che, probabilmente, potrebbe appartenere a tante persone, è raccontata come una favola, immersa in un magico mondo fatto di quelle luci e di quei colori che accompagnano tutto il percorso dei nostri protagonisti, che sono goffi, incapaci, maldestri, spesso sbagliati, ma sempre adorabilmente umani.»