20 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Biennale di Venezia

La Biennale a casa nostra con Google Cultural Institute

Entrare nei padiglioni ed ammirare le opere della Biennale di Venezia, comodamente seduti in poltrona. Oggi si può fare grazie alla collaborazione con Google Cultural Institute che ha allestito la visita virtuale appositamente per noi

VENEZIA - La Biennale d'Arte 2015 di Venezia alla portata di tutti grazie a un click. Da oggi, per l'ultimo mese di apertura, è possibile vivere una vera e propria visita virtuale restando seduti in poltrona. Basterà andare sui siti g.co/biennalearte2015 e www.labiennale.org/it/arte/esposizione2015-online/ oppure e scaricare l'app per dispositivi mobili da Google Play, per ammirare le oltre 4mila opere e immagini contenute nelle diverse collezioni e nelle mostre digitali. Il tutto grazie alla collaborazione che la Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, ha instaurato con Google.

Visitare la biennale seduti in poltrona
Sulla piattaforma Google Cultural Institute, che ospita le opere di molti musei del mondo, creata e diretta da Amit Sood, i visitatori virtuali potranno scoprire una ricca e articolata selezione di opere della Biennale Arte 2015, curata da Okwui Enwezor. E avranno inoltre l'opportunità di entrare virtualmente in 70 padiglioni, dall'Italia all'Israele, passando ad esempio per il padiglione dell'Ucraina, della Grecia, della Santa Sede, della Svezia e della Turchia.

La Biennale viva anche dopo la sua conclusione
«E' un'operazione che consente di tenere viva la Biennale - dice il ministro Dario Franceschini alla presentazione del progetto presso il Mibact del progetto - anche quando è finita e questo finora non era mai capitato, se non all'interno delle pagine di un catalogo. La Biennale è un eccellenza non solo nella storia ma anche nell'innovazione». Franceschini aggiunge: «Quest'operazione consente di capire se questo tipo di collaborazioni moltiplicano, come io credo, i visitatori o invece rallentano, come sostiene qualcuno, il numero degli accessi. Ma io sono convinto che l'arte si apprezza e la si vede direttamente e io penso che anche quelle offerte dal web siano tutte occasioni per far venire la voglia di organizzare un viaggio».

L'ottimismo sul futuro
L'aspetto più importante è che, per la prima volta, si potrà continuare a visitare la Biennale Arte, anche dopo la sua conclusione. Ma questa operazione sottrarrà o aumenterà il numero reale dei visitatori della Biennale? Il ministro, così come il presidente della Biennale Baratta, sono ottimisti e non preoccupati, conviti più che altro che poter vedere on line la Biennale farà aumentare il desiderio di visitarla fisicamente, favorendo anche la voglia di approfondimento e lo sviluppo di relazioni umane vere.