27 gennaio 2022
Aggiornato 17:30
Ieri a Las Vegas

Muore a 89 anni B. B. King, la grande memoria del «blues»

Se ne va uno degli ultimi grandi padri fondatori del blues, un uomo che creò un nuovo linguaggio con la chitarra elettrica, parte essenziale nell'architettura della musica popolare del XX secolo.

LAS VEGAS (askanews) - E' morto ieri a Las Vegas il cantante e chitarrista B.B. King, il «re del blues», all'età di 89 anni. Lo ha annunciato il suo legale, secondo quanto riferiscono i media Usa. Il 1 maggio l'artista aveva annunciato che sarebbe entrato in un ospizio dopo aver sofferto di cattiva salute per qualche tempo. «Il nome di King è sinonimo di blues, tanto quanto un tempo quello di Louis Armstrong lo era per il jazz» ha scritto il critico Francis Davis nel sul libro «The History of the Blues». «Non bisogna essere un fan del blues per aver sentito parlare di King» che per sessant'anni ha trionfato sui palcoscenici di tutto il mondo.

Iniziò a suonare la chitarra a 12 anni
Nato Riley B. King a Berclair, Mississippi, iniziò a suonare la chitarra a 12 anni. Da ragazzo raccolse cotone e lavorò come guidatore di trattori. Come ogni bluesman che si rispetti, cominciò cantando gospel, ma da adolescente si avvicinò a Lonnie Johnson, tra i più importanti chitarristi blues dell'epoca. Combattè nella Seconda guerra mondiale e dopo la guerra un incidente con il trattore lo convinse a darsi alla musica. Si trasferì a Memphis e ottenere un programma radiofonico di 10 minuti al giorno in un'emittente per neri. Il primo successo discografico nel 1951, con «3 O'Clock Blues».

Nel 1969 apriva i concerti dei Rolling Stones
Dopo anni di tournée nel circuito classico del blues nero, lasciò la sua etichetta Modern e nel 1962 si trasferì alla ABC-Paramount. Nel 1965 un album che fu fonte di ispirazione per centinaia di chitarristi blues, «Live at the Regal», ma B.B.King rimase sconosciuto al grande pubblico e all'audience bianca. Nel 1967 accettò di esibirsi per una platea rock a San Francisco e da quel momento conobbe un successo internazionale: nel 1969 apriva i concerti dei Rolling Stones. Nel 1969 anche il Grammy Award, il primo dei 15 che ottenne nella sua carriera: all'età di 44, King era arrivato.

Divorziato due volte, lascia un numero imprecisato di figli
Se gli anni Settanta furono ricchi di successi per il bluesman, negli anni Ottanta il suo successo si appannò, solo per essere rilanciato nel 1987 da una serie di premi alla carriera, ma soprattutto, nel 1988, dalla partecipazione all'album «Rattle and Hum» con una performance straordinaria in «When Love Comes to Town». Nel 2000, a 75 anni, raggiunse l'apice del successo commerciale con l'album «Riding With the King», in collaborazione con il suo allievo, la star della chitarra Eric Clapton, che vendette due milioni di copie e fu premiato con il Grammy. King, diabetico dal 1990, ha suonato in 90 Paesi e fine a qualche anno fa si esibiva tra le 100 e le 150 volte l'anno. Divorziato due volte, lascia un numero imprecisato di figli, tra gli otto e i 15.