20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Al cinema

Russell Crowe, in «The Water Diviner» l'Hollywood epica e un po' troppo scontata

Per la sua prima prova da regista l'attore australiano sceglie una storia ambientata nella Turchia ottomana di inizio '900. Lui è un padre che cerca disperatamente i figli che la guerra gli ha portato via

ROMA - Russell Crowe alla sua prima prova da regista. Il «gladiatore» arriva oggi nelle sale con il suo primo film da dietro la macchina da presa. «The Water Diviner», ambientato nella sua Australia, nella città di Burra, racconta la storia di Joshua Connor, da lui stesso interpretato, agricoltore degli inizi del '900 che, in pieno Impero ottomano, decide di andare a cercare i suoi tre figli a Gallipoli, Turchia, dove una delle più dure battaglie della Prima Guerra Mondiale glieli ha portati.

LA TRAMA - È la promessa fatta alla moglie in punto di morte. I suoi unici amici in terra straniera sono il piccolo Orhan e da sua madre Ayshe, che gli offrono alloggio nel piccolo albergo di famiglia, finché l’incontro con un ufficiale dell'esercito turco gli restituisce la speranza: il più grande dei suoi figli potrebbe essere ancora vivo. Comincia così per Joshua un viaggio nel cuore dell’Anatolia, alla ricerca del figlio perduto e della risposta all'unica domanda vitale: perché non è tornato a casa?

CROWE COME PETER WEIR? - La pellicola è ispirata al romanzo dello scrittore e sceneggiatore Andrew Anastasios e vede nel cast anche la bellissima attrice ucraina Olga Kurylenko. Un film che rimanda al grande capolavoro di Peter Weir «Gli anni spezzati» (inarrivabile però...), un po' epico un po' troppo finto, in pieno stile hollywoodiano.