16 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Moda

Joaillerie Nomade, plexiglass e frammenti preziosi

Un brand giovanissimo, libero dai soliti schemi, in bilico tra arte e design, che racchiude nel plexiglass frammenti di tessuti uniti a metalli preziosi e diamanti

MILANO - Un brand nato quest'anno, dalla creatività della designer nigeriana Suzan Udiyiwe e dall'esperienza sulla lavorazione del plexiglass, così come si faceva negli anni '70, di Renato Ruscelli. In Joaillerie Nomade le sensibilità artistiche si fondono per creare gioielli esclusivi e contemporanei. Le pietre miliari del brand si possono scoprire semplicemente guardando le creazioni completamente artigianali di Joaillerie Nomade: la libertà dagli schemi, l'incontro meticcio fra contaminazioni afro-occidentali, l'artigianalità e la trasversalità nell'uso delle materie prime.

PLEXIGLASS E TESSUTO - Tutto è cominciato dall'idea di racchiudere nel plexiglass frammenti di tessuti africani o vintage e dopo il plexiglass sono arrivati anche l'argento ed i diamanti a confermare, anche con i materiali, la straordinaria preziosità degli oggetti Joaillerie Nomade. I gioielli sono realizzati tutti rigorosamente a mano in Italia, le forme fantasy o classiche sono esaltate dalle trasparenze assolute e dalle cuciture in metallo prezioso che rendono le collezioni interessanti ed intriganti.

RIUSO PREZIOSO - Tra gli ultimi nati in casa Joaillerie Nomade ci sono bracciali, orecchini, collane ed anelli che vedono racchiusi nel plexiglass i vecchi tessuti in disfacimento di borse e portafogli di famosi brand di lusso. «Vengono salvati dall'usura, protetti come sono dalla struttura plastica in cui si trovano racchiusi sottovuoto» dicono Udiyiwe e Ruscelli. Da poco ai due fondatori si è unito l'orafo e scultore Antonio Valducci. Insieme a lui verrà sviluppata appieno la realizzazione di monili particolari con cuciture in filo d'argento su tessuti sartoriali rivestiti, ovviamente, in plexiglass.

SUZAN UDIYIWE - Dopo aver studiato in una scuola di sartoria a Benin City dove Suzan Udiyiwe è nata e cresciuta, la designer ha cominciato a formarsi presso un'atelier di Lagos. In seguito, sempre a Lagos, ha gestito un negozio, ideando e realizzando accessori, costumi tradizionali e abbigliamento. Negli anni 90' la Udiyiwe arriva in Europa, approdando in Italia, dove continua la sua ricerca d'identità creativa nella moda e dove conosce Renato Ruscelli, con il quale ha creato Joaillerie Nomade.