21 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
Mangiare in città

I Due Buoi: il nuovo ristorante di Andrea Ribaldone ad Alessandria

Da pochi mesi e senza clamori lo chef televisivo Andrea Ribaldone ha riportato l’alta cucina nella cittadina piemontese.

ALESSANDRIA - Ecco il nuovo ed elegante ristorante griffato Andrea Ribaldone, che si colloca armonicamente dentro il parzialmente rinnovato Hotel Alli due Buoi Rossi di Alessandria. L’antico palazzo settecentesco alza il tiro sul tema gastronomico, pur avendo lunga storia e tradizione consolidata anche su questo tema, perché a ben guardare all’indietro, il ristorante di questo albergo è sempre stato tenuto in buona quanto pacata considerazione dalle principali guide di questo e del secolo passato..

L'ingresso all'Hotel
L'ingresso all'Hotel ()

OTTIMO RAPPORTO QUALITÀ PREZZO - Rovistando nei cassetti della memoria e sbirciando dentro una Red Guide di venticinque anni fa trovo la traccia che cercavo. Sempre partire da lontano per capire perché oggi siamo così. Il ristorante all’epoca si chiamava Red Oxen. Non sarà andato forte come una Red Bull ma per mangiarci con soddisfazione occorrevano già 10 biglietti da 10.000 lire, nel 1989.  Oggi, parlando in italiano ma ragionando in moneta europea, noto che i due primi menù degustazione sono proposti rispettivamente a 40 e 60 euro. Come dire, stavolta né l’inflazione galoppante di quegli anni spavaldi né il dannatissimo euro hanno avuto un effetto negativo sul prezzo post start up del ristorante I Due Buoi.

Lo chef Andrea Ribaldone
Lo chef Andrea Ribaldone ()

DALLA PROVA DEL CUOCO ALL’ALTA CUCINA - Però questa è un’altra cosa, perché adesso l’ambizione e le capacità di uno chef televisivo come Andrea Ribaldone trovano un involucro rinnovato e prestigioso dove esprimersi. E’ presto per parlare di allori e clamori, perché Andrea è chef si ambizioso ma anche giudizioso, e quindi ha preferito partire a luci basse come quelle (azzeccate) della sala ton sur ton, e tenendo un profilo di comunicazione soft. Molto bella ed esaustiva la brochure in formato rivista periodica che contiene ogni informazione utile per comprendere meglio quanto può offrire il locale, ma qualche dettaglio decorativo e qualche complemento d’arredo per poter offrirsi al 100% al pubblico gourmet ancora deve essere definito.

Elegante servizio di sala
Elegante servizio di sala ()

Però, cucina, servizio e carta dei vini (tranquillizzante) si pongono da subito su una quota alta, e ancora più alta tenendo conto dei prezzi praticati. Dunque per la prima volta Ribaldone firma in assolo un ristorante gourmet, dopo l’esperienza condivisa a La Fermata di Spinetta Marengo (AL) e periodi passati in tv o in ristoranti ed alberghi italiani e stranieri per i brevi momenti necessari ad istruire il pubblico o per affiancare e consigliare i colleghi.

Il calamaro nel suo brodo
Il calamaro nel suo brodo ()

PRIMA DI TUTTO IL TERRITORIO - Osservando i piatti potremmo notare quanto lo chef ami i prodotti del territorio, ed in particolar modo le frattaglie, patrimonio della cucina popolare piemontese come di tutte le altre. Però di aderenza ortodossa alle ricette tradizionali se ne trova si e no il giusto. Viceversa si può notare la ricerca di strade diverse e personali per raggiungere un obiettivo comunque comune alla tradizione e alla contemporaneità, e cioè la centralità del gusto. Come dire: ci giro intorno, perché devi apprezzare il mio lavoro di  cervello però poi ti do da mangiare cose buone e comprensibili.

Dettaglio della carta dei vini
Dettaglio della carta dei vini ()

50 TIMORASSO - La carta dei vini curata da Davide Canina fa pure parte di questa vasta brochure, e si fa notare per una «orizzontale totale» di Timorasso. Il Piemonte regna sovrano, ma anche chicche di altre regioni (bio inclusi) non mancano all’appello, così come qualche bolla di Champagne alternativo, in attesa di aggiungere qualche etichetta di francesi fermi, perché non dimentichiamocelo mai, il Piemonte confina e condivide la sua storia con la Francia.

Un Timorasso del produttore Claudio Mariotto
Un Timorasso del produttore Claudio Mariotto ()