20 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Il restauro

Fontana di Trevi da record: il «restauro in mostra» conquista tutti

Dall'inizio dei lavori sono già 250mila le persone salite sul ponte panoramico che permette di «entrare» nel cantiere e osservare la bellissima fontana da una prospettiva completamente inedita.

ROMA - Dopo 23 anni dall'ultimo restauro, la fontana più famosa di Roma si rifà il look grazie alla maison Fendi che ha patrocinato i lavori assieme a quelli del complesso Quattro Fontane, ed è già boom di visitatori. Dall'inizio dei lavori sono già 250mila le persone salite sul ponte panoramico che permette di «entrare» nel cantiere e ammirare il «Restauro in mostra» della Fontana di Trevi, scoprendo la fontana da una prospettiva inedita. 1200 turisti l'ora, per un intervento che sarà completato entro l’autunno 2015 e costerà oltre 2 milioni di euro.

UN GRANDE RESTYLING - Oltre al restyling della fontana, il restauro prevede la revisione e l’implementazione degli impianti idrico, di illuminazione artistica, di allontanamento dei volatili e di videosorveglianza. Il progetto di restauro è attualmente seguito dai tecnici della sovrintendenza che hanno anche la direzione tecnico-scientifica della realizzazione dei lavori, affidati all'Ati Trevintre, composta dalla Cooperativa Cbc, capogruppo, e dalle società Ara e Tecnicon.

LA DENUNCIA DI SGAMMINI, PD - Tuttavia, si lamenta il responsabile Turismo del Pd di Roma, Roberto Sgammini: «Perché nell’area di Fontana di Trevi continuiamo a riscontrare fenomeni di degrado che pregiudicano l’immagine di Roma? Chiunque si trovi a passare tra via delle Muratte o via del Lavatore deve districarsi in un defatigante percorso tra mendicanti, ambulanti abusivi, pittori senza permesso di occupazione del suolo pubblico, finti artisti di strada, caldarrostai, ammaestratori di pappagallini e procacciatori di clienti dei ristoranti». Secondo Sgammini, «situazioni simili sono facili da riscontrare anche nelle altre aree di grande attrazione della città» e il degrado «deriva dallo scarso presidio da parte delle forze dell’ordine». Per questo, conclude il responsabile Turismo del Pd, « chiedo al sindaco Marino e al prefetto Pecoraro un intervento che garantisca un presidio stabile della polizia municipale e, ad esempio, della Guardia di finanza».