6 aprile 2020
Aggiornato 02:30
Pittura

Monet, cifra da capogiro per le Ninfee

Un'opera del famoso ciclo del genio impressionista è stata battuta all'asta da Sotheby's per la cifra record di 31 milioni di sterline

LONDRA - 31 milioni di sterline. È questa la cifra record a cui è stata venduta all'asta da Sotheby's un'opera del ciclo delle Ninfee di Monet. Quasi 40 milioni di euro per quello che diventa così il secondo quadro del genio impressionista più caro della storia. «Les Nympheas», realizzato nel 1906 e appartenuto sinora alla collezione di Paul Durand-Ruel, in verità era stimato per una cifra inferiore, tra i 20 e i 30 milioni di sterline, circa 25-37 milioni di euro, ma è stato aggiudicato per ben 31,7 (39,7 milioni di euro). Il precedente illustre è «Le bassin aux Nympheas» del 1919, battuto all'asta nel 2008 per 59 milioni di euro.

Variazioni sul tema del giardino
La serie delle Ninfee, 250 opere tutte dipinte a olio tra il 1889 e il 1924, occupano sostanzialmente gli ultimi trent'anni della produzione dell'artista e rappresentano variazioni sul tema del giardino che Monet studiò a Giverny, in Normandia. La curiosità è che molti di questi dipinti sono stati realizzati nonostante i problemi alla vista del pittore. A Giverny, in una tenuta vicino alle sponde del Reno, Monet inizia ad allestire un giardino di diretta ispirazione giapponese, con un ponte e uno stagno con ninfee. Rose, iris, tulipani, gladioli, glicini, piante esotiche e giochi di luce fanno da sfondo alla cornice ideale del suo lavoro. È in questo piccolo paradiso privato che Monet cattura l'immagine dei fiori fluttuanti sulla superficie dell'acqua, creando delle vere e proprie sensazioni visive, in uno stile che anticipa soluzioni quasi astratte.

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