26 giugno 2019
Aggiornato 22:30
In radio dal 20 giugno

99 POSSE e J-AX: «Rappresaglia Rap»

Zulù e J-Ax, due voci storiche del rap italiano, in collaborazione per il remake di «Rappresaglia», una pietra miliare dell’album Curre Curre Guagliò, rifatto in occasione del suo ventennale.

NAPOLI - I frontmen di 99 Posse e Articolo 31, due gruppi che, pur compagni d’etichetta della napoletana Flying Records nei primi anni novanta, non avevano mai incrociato le loro strade. Li ritroviamo insieme in una collaborazione che spiazza perché inaspettata. C’è tutto questo dietro «Rappresaglia Rap», il secondo singolo in radio dal 20 giugno 2014, estratto da Curre Curre Guagliò 2.0 – non un passo indietro (NoveNove/Artist First), quale rifacimento di «Rappresaglia», uno dei primi classici della 99 Posse.

Mix di stile e di concetti
Una versione che le sonorità e il contributo di J-Ax restituiscono vitaminizzata, pur conservando la freschezza dell’originale. «Miti americani dentro un frullatore, perché Marshall è il piano e non l’amplificatore», canta il rapper milanese di nascita, cresciuto a Cologno Monzese, riferendosi a quegli anni ottanta che sono il retroterra anagraficamente comune con la 99 Posse. Infatti, il decennio speciale è osservato da due angolazioni differenti che però stavolta convergono, nella consapevolezza condivisa che le promesse di quella manciata di anni si sono infrante sull’orizzonte dell’Italia in declino dei nostri giorni, dove i giovani «Hanno capito che è una balla, che a Wall Street non c’è Michael Douglas. Hanno capito che la vita passa e lo status non cambia nemmeno con i Ray-Ban». E, non a caso, da un’altra periferia viene anche Luca «Zulù» Persico, napoletano di nascita, ma cresciuto a Giugliano, nell’hinterland a nord del capoluogo, quello reso tristemente celebre dalle guerre di camorra e dalle discariche abusive: la metropoli come promessa illusoria, osservata da lontano, irraggiungibile, all’ombra delle storie degli ultimi e dei palazzoni di cemento. Un sentire comune che fa del pezzo un riuscitissimo mix di stili e concetti, fra il rap più stradaiolo di J-Ax e quello marcatamente politico della 99 Posse, che qui trovano la sintesi perfetta di un mondo che non è come lo avevano immaginato.