23 gennaio 2022
Aggiornato 15:30
Aperti i testimenti

Trovajoli, alla vedova tutta la quota disponibile

Nessuno dei figli viventi di Trovajoli è menzionato negli atti testamentari, a parte Piergiorgio, figlio della vedova. A Maria Paola Sapienza vanno anche gli spartiti, gli originali e gli appunti del maestro; la signora è nominata tutore di tutte le opere e delegata per ogni tipo di attività inerente al patrimonio musicale del maestro

ROMA - Sono stati aperti questo pomeriggio a Roma i quattro testamenti del maestro Armando Trovajoli, deceduto a fine febbraio nella capitale, alla presenza della vedova Maria Paola Sapienza e degli avvocati dei figli Maurizio, Graziella e Andrew Howard. I quattro atti testamentari danno disposizioni diverse che non si sovrappongono.

Solo un figlio citato negli atti - L'intrico testamentario potrebbe provocare una nuova querelle (dopo quelle esplose attorno ai casi di Lucio Dalla e Alberto Sordi) ma avrà ancora bisogno di tempo per essere compreso. A Maria Paola Sapienza va tutta la parte disponibile, ovvero ciò che non è incluso nella quota legittima che per legge spetta agli eredi; la consistenza della parte disponibile andrà calcolata sulla base del patrimonio Trovajoli, così come l'entità della legittima.
Nessuno dei figli viventi di Trovajoli è menzionato negli atti testamentari, a parte Piergiorgio, figlio della vedova. A Maria Paola Sapienza vanno anche gli spartiti, gli originali e gli appunti del maestro; la signora è nominata tutore di tutte le opere e delegata per ogni tipo di attività inerente al patrimonio musicale del maestro.
Armando Trovajoli ebbe cinque figli da cinque donne diverse: Graziella, Marina (morta nel 2000), Maurizio (riconosciuto dopo una lunga battaglia giudiziaria), Andrew Howard Rugantino, nato dal primo matrimonio con l'attrice Anna Maria Pierangeli, e infine Piergiorgio dal secondo matrimonio con Maria Paola Sapienza.

«Non sono affatto stupito» commenta il figlio Andrew Howard Rugantino, «ma sono dispiaciuto perché ne' io ne' i miei fratelli siamo stati nominati nel testamento. Non ho risentimenti di nessun tipo, non sono arrabbiato con nessuno e non accuso nessuno, ma sono estremamente deluso».