18 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
Intervista a «MAX»

Robert Downey Jr: «Mio padre non aveva idea di come si crescono i figli»

«Mio padre è stato un pioniere del cinema indipendente. Mi passò il primo spinello quando avevo otto anni»: così Robert Downey Jr racconta il rapporto con il genitore, il regista, e come questo lo abbia spinto al consumo di droghe, una fase che pare ormai definitivamente alle spalle dell'attore

MILANO - «Mio padre è stato un pioniere del cinema indipendente, ma non aveva idea di come si crescono i figli. Mi passò il primo spinello quando avevo otto anni»: così Robert Downey Jr racconta in un'intervista a «Max» del rapporto con il genitore, il regista, e come questo lo abbia spinto al consumo di droghe, una fase che pare ormai definitivamente alle spalle dell'attore. «Ci facevamo insieme, - prosegue l'interprete di «Iron Man» - era il suo modo per volermi bene, per dimostrarmi amore nell'unica maniera che conosceva».

Poi Downey Jr parla della rinascita dopo la riabilitazione. L'attore è infatti stato più volte arrestato per atti illeciti dovuti al possesso e al consumo di droga e per lo stesso motivo non è più stato in grado di lavorare ad alcuni film in cantiere. «Oggi sono orgoglioso di riuscire a mantenere i miei impegni, non solo nei confronti di amici e famiglia, ma anche con il pubblico», dichiara Downey Jr.
Della disintossicazione non hanno beneficiato soltanto i fan dell'attore, ma anche la sua famiglia. «Sono un padre abbastanza severo, presente, soprattutto con Exton, mio figlio più piccolo. Con lui è tutto nuovo perché questa volta sono sobrio. Riesco persino a cambiargli i pannolini, cosa difficilissima da fare quando sei completamente stonato!», rivela la star.