11 maggio 2021
Aggiornato 16:00
L'attore a Supercinema

Benigni: Gli esodati? Un girone dantesco

Loro sì che scontano una pena terribile, ma in vita, non da morti. L'attore è atteso dal 20 luglio al 6 agosto in piazza Santa Croce a Firenze per 12 appuntamenti in cui riproporrà l'interpretazione di 12 canti dell'Inferno

MILANO - «Esodati» è la parola che più ricorre nei telegiornali di questo periodo. Con tale termine si definisce la categoria di persone che nel prossimo futuro potrebbero ritrovarsi senza stipendio, pensione e ammortizzatori sociali a causa dell'aumento dell'età pensionabile. Roberto Benigni, da sempre attento alle problematiche sociali, analizza il tema con amara lucidità e un pizzico di ironia: «Gli esodati? Sembra un termine inventato da Dante per un girone di penitenza - ha dichiarato l'attore a Supercinema, il rotocalco di Mediaset - Loro sì che scontano una pena terribile, ma in vita, non da morti».

Punizione tremenda? Una manovra decisa dalla Merkel - Il Premio Oscar è legato da un rapporto particolare a Dante Alighieri e alla Divina Commedia. Dopo aver tenuto letture sull'argomento in numerose Università Italiane, nel 2006 Benigni ha iniziato a girare per teatri e piazze con lo spettacolo TuttoDante, in cui ha recitato e spiegato le cantiche del celebre poema. «La punizione infernale più tremenda? Penso sia senza dubbio una manovra finanziaria decisa dalla Merkel», ha aggiunto scherzando il regista toscano.

Dal 20 Luglio in piazza a Firenze - Benigni, dopo essere tornato recentemente al cinema con il film di Woody Allen «To Rome with Love», è atteso dal 20 luglio al 6 agosto in piazza Santa Croce a Firenze per 12 appuntamenti in cui riproporrà l'interpretazione di 12 canti dell'Inferno.