3 dicembre 2022
Aggiornato 13:30
Il 2011 cinematografico è all'insegna del trionfo della next generation

Film 2011: i lettori di Ciak premiano Drive

Ryan Gosling miglior attore, Roman Polanski vince tra i registi. L'attore rivelazione dell'anno è invece Michael Fassbender, protagonista a Venezia di «The Dangerous Method» di David Cronenberg

MILANO - Il 2011 cinematografico è all'insegna del trionfo della next generation. L'annuale classifica stilata da Ciak mette al primo posto i nuovi talenti del grande schermo, da Ryan Gosling a Michael Fassbender, da Kate Winslet e Nicolas Winding-Refn, mandando in soffitta le leggende Leonardo Di Caprio, Johnny Depp, George Clooney e i soliti noti.

A trionfare su tutti è Ryan Gosling: lo stuntman dalla doppia identità di «Drive» e l'addetto stampa spregiudicato di «Le idi di Marzo» è stato decretato Miglior attore dai lettori del mensile diretto da Piera Detassis. Il duro noir «Drive», della rivelazione Nicolas Winding-Refn, premiato anche per il Miglior bacio - quello in ascensore tra Gosling e Carey Mulligan - si aggiudica invece il riconoscimento di Miglior film dell'anno, battendo il più classico «The tree of life» di Terrence Malick, già vincitore a Cannes 2011.

Kate Winslet si riconferma invece Miglior attrice per Carnage di Roman Polanski, sul podio come Miglior regista. La Winslet inoltre è stata eletta Miglior interprete assoluta e, a sorpresa, è seconda, dopo Lord Valdemort di Harry Potter, nella categoria Miglior cattivo del grande schermo. E' Sean Penn il titolo di Miglior interprete assoluto, grazie al ruolo della rockstar Cheyenne in «This must be the place» di Paolo Sorrentino.

L'attore rivelazione dell'anno è invece Michael Fassbender, protagonista a Venezia di «The Dangerous Method» di David Cronenberg, e che vedremo nelle sale italiane il 13 gennaio con il controverso e discusso «Shame» di Steve McQueen.

Fra gli attori italiani, premiata Paola Cortellesi per «Nessuno mi può giudicare», «Femmine contro maschi» e «C'è chi dice no», e Kim Rossi Stuart per l'interpretazione del bandito Renato Vallanzasca in «Gli angeli del male» di Michele Placido.

A precipitare dall'Olimpo del cinema due mostri sacri: David Cronenberg e Pedro Almodovar, votati dai lettori di Ciak come le più grandi delusioni dell'anno con le pellicole «A dangerous method» e «La pelle che abito».