2 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
La cantante si confessa a «Marie Claire»

Annie Lennox: Combatto l'Aids ma...

«Se scoprissi di essere sieropositiva non credo lo direi». Nel 2007 la popstar ha lanciato «Sing», organizzazione che raccoglie fondi contro l'Aids, destinati in particolare a donne e bambini

MILANO - «Sinceramente, se domani scoprissi di essere sieropositiva credo che non lo rivelerei. Non mi farebbe sentire meglio. Significherebbe non avere più una vita, punto». Lo dichiara Annie Lennox a Marie Claire. Nel 2007 la popstar ha lanciato «Sing», organizzazione che raccoglie fondi contro l'Aids, destinati in particolare a donne e bambini.

L'attivista umanitaria racconta al mensile: «Vengo da una famiglia della working class scozzese e quando ho avuto successo e soldi mi sono chiesta come potevo rimettere in circolo un po' della mia fortuna». Anche per questo motivo, nel 2008 la Lennox ha fondato un'altra organizzazione, «The Circle. Movimento delle donne per le donne», in sostanza una lobby al femminile con eco attiviste, avvocatesse, imprenditrici e attrici. Insomma, tutte donne che hanno mezzi, visibilità e voglia di aiutare chi ha meno opportunità. E proprio Marie Claire, che nel 2012 compie 25 anni, è diventata la prima «ambasciatrice» italiana di «The Circle» e collaborerà con Oxfam Italia a quattro progetti di sviluppo.

Sulla sua carriera, la cantante racconta: «Provo solo un'infinita stanchezza, anche se ho un po' di nostalgia». Fino al 26 febbraio il Victoria and Albert Museum di Londra espone i suoi video e costumi di scena. «Preferisco parlare di stile - commenta -. Perché la moda è qualcosa che segui. Lo stile invece è qualcosa che crei». Infine su Adele: «E' straordinaria. Quello che sento in giro non riesce a emozionarmi un granché, lei fa eccezione».