12 luglio 2020
Aggiornato 18:00
Il cantante ha presentato a Milano il nuovo album

Jason Derulo: «Future History» è il libro della mia vita

Derulo ha venduto oltre 13 milioni di singoli ed è il primo artista maschile nei 17 anni di storia della classifica radio Pop Songs di Billboard ad aver raggiunto la posizione numero uno con le sue prime due hit

MILANO - Questa mattina a Milano Jason Derulo ha presentato il nuovo album Future History, una commistione di brani urban dance ultra sexy e ballate pop. Derulo ha venduto oltre 13 milioni di singoli ed è il primo artista maschile nei 17 anni di storia della classifica radio Pop Songs di Billboard ad aver raggiunto la posizione numero uno con le sue prime due hit. Quest'anno ha vinto il Bmi Pop Awards come Songwriter of the year, che ha condiviso con Lady Gaga e il produttore del suo primo album JR Rotem.

«Il disco sta andando alla grande - ha dichiarato Derulo -. Sono passati due anni dal mio primo lavoro e sono cresciuto molto. 'It Girl' è quinta nelle top ten americane, ma il meglio, secondo me, deve ancora arrivare». Il cantante ha partecipato per la prima volta agli Mtv Ema 2011 e alla domanda su cosa pensa del fenomeno Lady Gaga ha risposto: «La parola giusta è proprio fenomeno. Lei è vera e spontanea e vive per la sua musica. Merita veramente tutto quello che gli viene attribuito e lo stesso penso di Adele».

Poi Derulo ammette: «Non mi piace duettare. Avevo realizzato alcuni duetti per Future History ma poi non li ho inseriti perché il mio album deve essere il libro della mia vita, un puzzle perfetto. Non mi chiedete chi era la mia o il mio partner, non sarebbe carino farne il nome». Infine su un suo tatuaggio rivela: «Nella mano sinistra ho una finta chiave di violino. In realtà sono due lettere, J e D. Tutti in famiglia portano un nome che inizia per J, invece la D indica il nostro cognome. Lo stesso tatuaggio se lo sono fatti mia sorella e mio fratello».

Domani Derulo partirà per Dubai dove assisterà al Gran Premio di Formula 1, sua grande passione, mentre a febbraio partirà con il tour. Le tappe non sono ancora decise, ma «spero di venire in Italia - conclude -. Adoro mangiare la pasta».