14 novembre 2019
Aggiornato 18:00
E' diventato un senza tetto

Sly Stone: dalla villa a Beverly Hills al camper

Intervista del frontman degli Sly and the Family Stone al New York Post. Secondo il cantante la sua situazione finanziaria ha subito un drastico peggioramento nel 2009

NEW YORK - Sly Stone, il frontman degli Sly and the Family Stone, ha 68 anni ed è un senzatetto. La villa di oltre 500 metri quadrati al civico 783 di Bel Air Road a Beverly Hills, che un tempo apparteneva a John Phillips dei The Mamas& the Papas, è solo un ricordo, così come la villa nella Napa Valley in cui l'artista abitava fino a quattro anni fa, con tanto di vigneto, «tanto grande, che l'unico modo giusto per definirla era parlare di una tenuta», scrive il New York Post.

Adesso Stone vive in un camper bianco, parcheggiato in una via residenziale di Crenshaw, a sudovest di Los Angeles, da dove l'artista continua a comporre musica con l'aiuto di un computer portatile. Una coppia di pensionati che vive nei dintorni si assicura che mangi almeno una volta al giorno e gli apre le porte di casa per permettergli di farsi la doccia. «Mi piace il mio piccolo camper», dice Stone al New York Post, «non voglio tornare ad avere un domicilio fisso, non riesco a sopportare il fatto di stare in un solo posto».

Il declino di Sly, che negli anni Sessanta e Settanta è stata una delle più grandi figure della musica soul e funk, cominciò proprio quando, all'apice della carriera lasciò San Francisco, dove viveva con il resto della band, per andare a vivere a Los Angeles, dove cominciò a sviluppare dipendenza dalle droghe, come la cocaina, e a frequentare giri mafiosi, mentre andava sempre più di rado alle prove con la band. Nel 1970 non si presentò a ben 26 degli 80 concerti in calendario. E nel 1987 fece il suo ultimo concerto in 18 anni. Fu l'inizio del declino, di cui Stone è rammaricato. «Avevo 2.500 dollari da spendere per comprare il regalo di Natale per mio figlio», ricorda, «ma nel tragitto per andare nella casa dove abitava mio figlio li ho spesi tutti per comprare droga». Un'altra grande fonte di spesa è stata la sua passione per le auto. Facevano parte della sua collezione degli hammer, un taxi londinese e una Studebaker, che possiede tutt'ora e davanti alla quale posa con un elmetto di metallo per l'intervista al tabloid di New York.

Secondo il cantante la sua situazione finanziaria ha subito un drastico peggioramento nel 2009, quando ha fatto causa al suo manager per averlo convinto, nel 1989, a firmare un contratto per lui svantaggioso: Goldstein era incaricato di gestire intarmante le finanze di Stone in cambio di un assegno settimanale al cantante. L'anno corso Stone ha fatto causa al manager per 50 milioni di dollari e adesso non vede l'ora che il processo e le sue disavventure siano solo «acqua passata».