17 gennaio 2022
Aggiornato 20:00
Ricovero lampo a Villalba per il rocker

Nuovi accertamenti per Vasco Rossi

Sabato è prevista una data a Torino e i fan sperano che il loro beniamino possa esserci. Gasparri: «Vasco ha diritto di dare consigli ma sulle droghe sbaglia»

MILANO - Ancora un colpo di scena nella pazza estate di Vasco Rossi. Il rocker bolognese è tornato in clinica a Villalba ufficialmente per «fastidi sparsi alla spalla, alla clavicola e alla parte destra del torace». Ci ha pensato il suo portavoce Tania Sachs a tranquillizzare tutti, affermando che il Blasco non soffre di alcuna patologia grave.

Vasco è entrato in ospedale alle 18.30 di ieri e ci è rimasto per circa un'ora. Il riacutizzarsi dei dolori a un mese dalla frattura di una costola rende complicato il proseguimento del tour. Sabato è prevista una data a Torino e i fan sperano che il loro beniamino possa esserci. Vasco dovrà sottoporsi ad un altro controllo in settimana, così da ottenere il definitivo benestare dai medici per esibirsi in terra piemontese.

Gli organizzatori confermano il concerto di Vasco Rossi sabato prossimo, a Torino. «Per quanto ci riguarda - ha detto un portavoce della Setup Live, la società che organizza l'appuntamento allo Stadio Olimpico - il concerto è confermato. Poi certo da qui a sabato tutto può accadere». Per la prima tappa del tour della rockstar dopo la pausa estiva i biglietti sono esauriti da tempo e il clima è di grande attesa dopo il nuovo esame di Blasco nella giornata di ieri e l'annuncio di nuovi controlli domani. Secondo i programmi iniziali proprio domani Vasco doveva arrivare a Torino.

Gasparri: «Vasco ha diritto di dare consigli ma sulle droghe sbaglia» - Prosegue la polemica a distanza tra Vasco Rossi e il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri sul tema della legalizzazione delle droghe. «Vasco Rossi ha pieno diritto di dare consigli», sottolinea Gasparri in una nota. «Lui li accetti a sua volta e rifletta sulla sua errata posizione sulle droghe. Chi ha un vasto pubblico può favorire comportamenti errati con messaggi distorti. La droga fa male, e Vasco Rossi dovrebbe saperlo, e legalizzarla sarebbe un tragico errore. Auguro a Vasco Rossi - conclude - di recuperare una ottima salute e di cambiare idea sulle droghe».

«Solidarietà all'ultimo neurone di Vasco, l'unico ancora non bruciato dalla droga». E' il commento al vetriolo di Giovanni Donzelli, portavoce nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, in relazione alle ultime uscite di Vasco Rossi.
«Mi auguro che quel neurone prenda il sopravvento - continua Donzelli - e gli consigli di mettersi serenamente in pensione a godersi i frutti del successo. Se insiste a voler cantare e a darsi un ruolo da provocatore politico per nascondere il livello delle nuove canzoni, rischia solo di rovinare la fama e il buon ricordo che lascia in milioni di italiani. Quando Vasco scriveva canzoni belle lo apprezzavamo tutti anche se via via che invecchiava diventava sempre più patetico e provavo rabbia a pensare ad un grande artista che sprecava il proprio talento per messaggi sbagliati in una vita da infelice.
Adesso che con il declino musicale, tra mille difficoltà umane e personali alza continuamente polemica a favore della droga - conclude Donzelli - e quindi contro Gasparri che la combatte, mi passa pure la rabbia e provo solo pena».