20 giugno 2021
Aggiornato 18:30
Cinema

Bradley Cooper, in Limitless «ho recitato come drogato»

Il film sul doping per ottenere successo nella vita. Ha suscitato grandi dibattiti in Usa, in Italia dal 15

ROMA - Il film sulla pillola della discordia arriva in Italia: dal 15 aprile sarà in 250 sale italiane «Limitless», il thriller che in America ha destato molte polemiche perché mostra un uomo che raggiunge il successo e la ricchezza grazie ad una droga sintetica, la NZT, in grado di sviluppare al massimo le sue capacità intellettive. Per presentarlo a Roma è venuto proprio il protagonista, il nuovo sex-symbol hollywoodiano Bradley Cooper, che scherzando ha affermato che sarebbe disposto a prenderla subito per ottenere più successo e ricchezza, ma poi ha spiegato: «L'obiettivo di un film è quello di suscitare un dibattito e in America c'è una pressione enorme verso il successo, l'autoaffermazione, anche nelle scuole, ne ha parlato persino il presidente Obama nel suo discorso sullo stato dell'unione».

Secondo Cooper il film pone soprattutto degli interrogativi e non si schiera a favore delle droghe come qualcuno ha detto: «Credo sia necessario chiedersi fino a dove arriveremo, se stiamo andando verso un'intelligenza artificiale e se un giorno ci impianteranno dei chip nella testa. In fondo è solo questo l'argomento del film», ha spiegato. Cooper ha sottolineato che secondo lui prendere scorciatoie nella vita porta a rischi troppo alti, e quindi lui ha preferito studiare e fare la gavetta: «All'inizio ho subìto molti rifiuti, come tutti, mi sono mantenuto facendo il portiere d'albergo, ma ho potuto studiare e quando è arrivata la prima serie tv, Alias, tutto è cambiato ma so cosa significa sentirsi uno sfigato».

Cooper, 36 anni, è diventato l'asso della commedia americana grazie a film come Una notte da leoni e A-Team, ed è considerato il nuovo Paul Newman, ma con questo film, in cui passa dall'essere uno scrittore povero e depresso ad un esperto di finanza sempre in palla, dimostra di essere pronto per un grande salto: «In Limitless sono sempre in scena: mi sentivo come se fossi veramente sotto effetto di droga, perché le scene non si giravano in sequenza e io dovevo continuamente saltare da un personaggio lucido e efficiente a uno distrutto dalle droghe: è stata una bella prova». Finora Bradley ha riempito le pagine dei giornali Usa anche per le sue presunte love story, prima fra tutti quella con Renée Zellweger, da cui si è appena separato, ma lui non sembra preoccupato del gossip nato con la celebrità: «Se questo è il pezzo che bisogna pagare per venire a Roma a parlare di un film a cui tengo molto, credo di poterlo pagare. E poi, se fosse vera almeno una delle storie che mi attribuiscono con attrici bellissime, sarebbe meraviglioso».