14 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Cinema

«Il Discorso del re» sbanca ai Bafta, Firth miglior attore

Ai più importanti premi del cinema britannico miglior attrice Natalie Portman e miglior regista David Fincher

LONDRA - Il discorso del re (The King's Speech, 2010) fa il pieno ai Bafta Awards, i più importanti premi del cinema britannico. Il film diretto da Tom Hooper si è accaparrato sette premi, tra cui «miglior film» e «miglior attore» per Colin Firth.

La pellicola, che ha già vinto il premio del pubblico al Toronto International Film Festival, ottenuto 7 candidature ai Golden Globe 2011 e 12 agli Oscar 2011, racconta dei problemi di balbuzie di Re Giorgio VI (fantastico Firth) e del rapporto con il logopedista (Geoffrey Rush) che lo ha in cura. Nel cast anche Helena Bonham Carter, nel ruolo della moglie del re Elisabeth Bowes Lyon. «Mi piace venire qui», ha commentato il cinquantenne Firth, che l'anno scorso ha vinto lo stesso premio per «A Single Man». A «Il discorso de re» è andato anche il Bafta (British Academy of Film and Television Arts) per «film britannico di rilievo» (outstanding British Film), miglior sceneggiatura, premio di sostegno agli attori Helena Bonham Carter e Geoffrey Rush e «best score» (miglior punteggio).

Il Bafta per «miglior regista» è andato a David Fincher per The Social Network e quello di «miglior attrice» a Natalie Portman per il ruolo in Black Swan.
Firth è la prima star a vincere il premio per «best actor» per due anni consecutivi dopo Rod Steiger che vinse il Bafta per «The Pawnbroker» nel 1967 e «In the Heat of the Night» l'anno successivo.